“Faremo di Gallarate la capitale del cricket”
La squadra dell'Associazione pakistani varesini ha vinto il torneo internazionale dei Mondiali Antirazzisti. Regalerà la coppa al sindaco Guenzani che ha promesso di valutare un campo in via Passo Sella
«Diventeremo la squadra più forte d’Italia». Una coppa tra le mani, un nuovo campo dove, forse, si potranno allenare ogni giorno e un sogno: rendere la città di Gallarate la capitale italiana del cricket. La delegazione sportiva dell’Apv (associazione pakistani varesini) è appena tornata da Castelfranco Emilia, in provincia di Modena dove dal 4 all’8 luglio scorsi si sono disputati i "Mondiali antirazzisti" della Uisp (Unione italiana sport per tutti). Due le squadre partite da Varese: quella dei giovanissimi del calcio e quella del cricket, che per la seconda volta si è aggiudicata la vittoria del torneo internazionale.
«Al momento siamo i più forti – dice con orgoglio il capitano Mazar Ukhsar -. E pensate che finora ci siamo allenati soltanto nei parcheggi se avessimo la possibilità di giocare più spesso potremmo aspirare a grandi risultati». Questa speranza potrebbe presto diventare realtà se la città di Gallarate deciderà di dedicare un’area specifica a questo sport: «Ne avevamo parlato tempo fa con il sindaco Edoardo Guenzani che si era dimostrato entusiasta di questa disciplina – racconta la rappresentante varesina della Uisp, Alessandra Pessina -. Il campo in questione potrebbe sorgere in via Passo Sella e diventare il quartier generale del cricket in provincia di Varese. Il sindaco ha creduto nella nostra squadra ed è per questo che doneremo a lui la coppa vinta ai mondiali. In futuro organizzeremo un grande torneo anche a Varese». «Per i pakistani il cricket è un po’ come il calcio per gli italiani – aggiunge Pasha Neeim, presidente di Apv – ma questo non vuol dire che è lo sport della comunità pakistana. Vogliamo allargare l’invito a partecipare a chiunque vorrà imparare a giocare e partecipare ai nostri tornei».
I mondiali antirazzisti di Castelfranco Emilia sono giunti quest’anno alla sedicesima edizione. Nati con l’obiettivo di combattere le discriminazioni e favorire l’incontro sui campi da gioco e l’affermazione dei valori dello sport, hanno visto competere quest’anno 200 squadre di calcio provenienti da oltre 25 paesi. Le partite si sono giocate senza arbitri poiché non è ammesso il gioco falloso. Oltre al calcio si sono tenuti tornei di basket, pallavolo, rugby e cricket.
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