L’appello alle associazioni: “Fate lavorare i profughi, non costa nulla”
I gestori del centro si faranno carico delle spese per vestiti, attrezzature e assicurazione. L'assessore Mario Cislaghi: "Ora speriamo che le associazioni si facciano avanti"

Loro, i migranti ospitati in via dei Mille, da mesi sono pronti a lavorare come volontari per la città, ma fino ad oggi quasi nessuno si è fatto avanti per richiedere la loro manodopera. Ora, però, potrebbe arrivare una svolta.
«Abbiamo fatto un accordo con la cooperativa Balansino (che gestisce in centro, ndr) e ora far lavorare i richiedenti asilo sarà totalmente gratuito» annuncia in commissione l’assessore Mario Cislaghi. Fino ad oggi, infatti, sarebbero state le associazioni a doversi fare carico delle spese per le attrezzature per svolgere il lavoro e delle relative coperture assicurative «mentre adesso la cooperativa ha deciso di farsi carico della spesa».
Ora, dunque, richiedere il lavoro dei 106 ragazzi ospitati in via dei Mille non avrà nessun costo. La legge, infatti, prevede che non si debba dare alcun compenso economico ai ragazzi che si presteranno a lavorare a titolo volontario e a Busto Arsizio le associazioni e le onlus non dovranno neanche farsi carico delle altre spese.
Risale ai primi di febbraio la delibera del consiglio comunale per cercare di spingere sull’acceleratore la questione del lavoro per i richiedenti asilo, ma fino ad ora nessuno degli ospiti dell’ex Cral dell’Enel ha indossato guanti o stivali. Ora tutto sarà più facile «ma per far lavorare i migranti serve un protocollo d’intesa firmato da Comune, cooperativa e associazione» oltre naturalmente alla disponibilità dei vari giovani. Nei prossimi giorni arriverà sul tavolo dell’assessore la tabella delle professionalità dei ragazzi che si mostreranno disponibili a lavorare e nel frattempo in comune si spera che le associazioni inizino a farsi avanti
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