Costruiti ma mai entrati in funzione gli ascensori nelle stazioni appena rifatte
Tre impianti completamente installati che, però, non sono mai stati a disposizione dei viaggiatori. Resta al palo anche il parcheggio dei pendolari a Castronno

Sulla linea ferroviaria S5 in provincia di Varese per gli utenti disabili esistono tre fermate in meno che per gli altri viaggiatori. Sono le stazioni di Albizzate, Castronno e Gazzada Schianno, tutte e tre non accessibili attraverso l’ascensore che dal sottopassaggio conduce ai binari.
Il che è un bel paradosso, considerando che per le tre stazioni sono appena stati spesi svariati milioni di euro per una riqualificazione completa.
Proprio durante quest’opera di riqualificazione sono stati costruiti in tutte e tre le stazioni tre ascensori nuovi di pacca. Tre impianti completamente installati che, però, non sono mai stati a disposizione dei viaggiatori ed in particolare dei viaggiatori disabili che non hanno modo di raggiungere il secondo binario.
Cosa comporti tutto questo ce lo segnalano spesso i nostri lettori, come i questa lettera, l’ultima in ordine di tempo arrivata alla nostra redazione:
Sono uscita con il mio bambino a piedi con il passeggino, per delle commisioni qui in centro paese a Gazzada e ho trovato per ben tre quarti d’ora la sbarra del passaggio a livello giu, e ho pensato di recarmi verso la stazione per utilizzare il sottopasso fornito di ascensore. Arrivata in stazione ho avuto l’amara sorpresa: gli ascensori non funzionano!! La stessa scoperta l’avevo fatta quest’estate, ma ho pensato fosse un guasto momentaneo, e invece non hanno mai funzionato. Mi chiedo come possa essere possibile, dopo aver effettuato dei lavori per sistemare la stazione avere un ascensore che non funziona. Spero che il problema si risolva in quanto l’ascensore é importante per una mamma con un passeggiono, per un disabile e per tutti.
Saluti, Marina
Con le ferrovie, inoltre, in alcuni dei tre paesi restano aperte altre questioni che stanno proseguendo su un canale più o meno lento, a detta dei sindaci stessi.
In particolare si segnala la questione del parcheggio di Castronno, che potrebbe essere uno dei più grandi parcheggi per pendolari nella zona e che invece resta una spianata non accessibile.
Le ultime notizie le avevamo a vite a maggio dello scorso anno quando il Comune ne chiese la gestione in convenzione. Ad oggi esiste una bozza di convenzione ma richiede ancora ulteriori modifiche e, soprattutto, che i soldi ce li metta il Comune.
Il sindaco Luciano Grandi spera di potersi rimettere presto al tavolo, anche perché la situazione nei dintorni della stazione è sempre e più preda della sosta selvaggia.
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