Fotografiamo i “furbetti” sui parcheggi disabili
La campagna lanciata dall'Associazione Italiana Lotta agli Abusi, contro chi occupa senza titolo i parcheggi disabili

A Varese, esattamente nel parcheggio dell’Iper di Varese, vengono immortalati tre automezzi a parcheggiare negli appositi spazi e parcheggi riservati a chi esibisce sul finestrino il tesserino che avverte che il conducente o passeggero è portatore di handicap. Nelle foto documentiamo che uno dei tre automezzi fa parte della categoria furgone autocarro, il secondo un’utilitaria senza il permesso esposto e addirittura un terzo con esposto il tesserino, quindi in realtà all’apparenza in regola, ma peccato che controllando bene risulta scaduto.
Inoltre troviamo un palo della luce direttamente innestato all’interno dell’area disegnata e circoscritta del posteggio per disabili. Ancora dopo più di un anno AILA continua a beccare i soliti “furbetti” della sosta vietata su parcheggi destinati ai disabili, fatto tra l’altro che a dir poco con la parola furbetto, infatti una persona furba e colei che si comporta in modo fraudolento violando o aggirando le regole, ma qui sono ben visibili le violazioni.
Un furbo si presume che riesca a farcela di nascosto, quindi potremmo azzardarci a descrivere questi presunti personaggi: “Gli stolti del parcheggio” che sotto agli occhi di tutti e alle macchine fotografiche di AILA non certamente si nascondo e che non si rendono conto che l’unica vera irregolarità alla norma e alla legge che violano è solo quella della moralità, dell’educazione di civiltà da mantenere nel vivere nel sociale, andando incontro ad un unico grande giudice, il RISPETTO per gli altri, non dimenticandosi mai questa espressione che “gli altri siamo NOI”. AILA davanti a questa continua inciviltà prenderà seri provvedimenti anche dove il parcheggio, che risulterebbe privato, in zone come centri commerciali, fiere e quant’altro, vengano rispettate le leggi del codice civile della strada, facendo notare che laddove esistono segnaletiche verticali, indicazioni descritte all’atto del momento del percorso fatto in scuola guida, devono essere rispettate.
Foto
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Rubato a Cavaria nella notte il pickup antincendio della protezione civile: lo trova all'alba una signora nel giardino di casa
Takaya su "In questo momento il numero esatto di letti del futuro ospedale unico non è importante"
lenny54 su A Gaza stanno massacrando i bambini
Felice su Sassi contro gli autobus di Autolinee Varesine, identificati e denunciati gli autori
Felice su Rischiano diecimila euro di multa per aver abbandonato rifiuti nei boschi ad Arcisate
UnoAcaso su Posti letto 'raddoppiati' all'ospedale unico Gallarate-Busto: "Una giustificazione insostenibile"
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.