Piste ciclabili e tanto verde: la Arcisate – Stabio cambierà il paese
Sala piena e un centinaio di cittadini attentissimi alle novità annunciate dal sindaco Marco Cavallin, che ieri sera ha fatto il punto sui lavori della ferrovia

Sala piena e un centinaio di cittadini attentissimi alle novità annunciate dal sindaco Marco Cavallin, che ieri sera a Induno Olona ha fatto il punto sui lavori della ferrovia Arcisate – Stabio, ma soprattutto ha aperto una finestra sul futuro, quando la “maledizione” del cantiere che spacca in due il paese sarà solo un ricordo.
“I lavori procedono celermente, il cronoprogramma per ora è stato rispettato quasi alla lettera dalla nuova ditta – ha spiegato il sindaco – e quindi stiamo già pensando al dopo, senza dimenticare però i disagi che ancora devono sopportare moltissimi cittadini, che vanno seguiti e gestiti al meglio fino all’effettiva conclusione dei lavori e alla chiusura di tutte le situazioni in cui la ditta dovrà sistemare e ripristinare lo stato dei luoghi”.
Il vicesindaco Colombo ha aggiornato i cittadini sullo stato del cantiere: “Il fronte dello scavo ha già superato la vecchia galleria, restano ancora un centinaio di metri da scavare poi si raggiungerà il punto della galleria artificiale, dove al momento sono state realizzate le solette. Stanno procedendo anche i lavori alla stazione, dove in questi giorni sono state gettate le fondamenta. Per la fine del 2016 si dovrebbero già intravedere anche i muri”.
Il cantiere procede senza apparenti ostacoli e dunque c’è spazio per aprire la riflessione su quello che resterà dopo la conclusione dei lavori. Riflessione partita in queste settimane da due elementi: il risarcimento in opere compensative del valore di un milione di euro pattuito con Rete ferroviaria italiana, e un sopralluogo effettuato dagli amministratori di Induno Olona quasi un mese fa sulla parte di cantiere dove i binari della ferrovia, che corrono in trincea, saranno coperti. “Abbiamo visto per la prima volta, non sulla carta ma dal vivo, i grandi spazi che ci saranno quando l’opera sarà finita – ha detto Cavallin – e dove correrà la pista ciclabile che sarà realizzata nelle opere di compensazione. Si potranno realizzare a fianco della pista parchetti, aree a verde, ma stiamo anche valutando la possibilità di dare parte di queste aree ai proprietari delle abitazioni che si affacciano sulla linea ferroviaria per ampliare il giardino”.
Sul “tetto” della trincea che ricprirà lo scavo sarà realizzata una pista ciclabile di quasi un chilometro, che rappresenterà la “spina dorsale” di un sistema ciclopedonale che raggiungerà praticamente tutte le zone del paese e che è stato illustrato nei dettagli nel corso della serata: “Per Induno Olona si apre uno scenario rivoluzionario – ha detto Marco Comolli, presidente della Commissione consiliare sulla ferrovia – la possibilità di cambiare la viabilità e con essa l’idea stessa di mobilità in paese, ma non solo”.
Nelle opere di compensazione cha la realizzazione di una nuova rotatoria (la prima opera che verrà realizzata) e l’allargamento di via Cesariano.
La nuova ferrovia regalerà a Induno Olona un altro importante cambiamento, che determinerà una nuova fisionomia del paese: la possibilità di sanare la spaccatura che i binari della linea per Porto Ceresio avevano creato alla fine del 1800 (la ferrovia venne inaugurata nel 1894). La ferrovia correrà interrata e in gran parte coperta, creando nuovi spazi e superfici che ricuciranno finalmente, dopo più di un secolo, le due parti del paese.
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