Notte a casa per le “mamme dell’Ondoli”. Ma la protesta non si placa
Hanno lasciato libero il reparto nella serata di domenica ma si sono date appuntamento per un nuovo presidio, per chiedere ai vertici dell'ASST di rivedere le decisioni prese sul punto nascita

Sono rientrate a casa nella serata di domenica 11 dicembre, dopo un lungo incontro con i rappresentanti dell’ASST, le mamme che nella giornata di ieri si erano ritrovate nel reparto di ginecologia per manifestare contro la chiusura della pediatria e del punto nascita dell’ospedale di Angera.
MAMME IN PRESIDIO
La protesta comunque non si ferma ed è destinata a continuare nelle prossime ore. Le mamme si sono date appuntamento in mattinata per un nuovo presidio all’ingresso del reparto e, per portare avanti le ragioni che le hanno spinte a scendere in piazza anche nella giornata di venerdì. Chiedono in particolare che il punto nascita venga riaperto ma anche che si faccia chiarezza e venga garantito il servizio di pediatria.
I PROSSIMI INCONTRI SULL’OSPEDALE
Questa mattina, il portavoce del comitato per l’Ondoli, Marco Brovelli, incontrerà il direttore dell’Asst, Giuseppe Brazzoli.
Nella serata di oggi, lunedì 12 dicembre, è in programma una riunione dei sindaci del Piano di zona, molti dei quali nella giornata di domenica si sono aggregati ai cittadini in ospedale, per definire le richieste e le proposte da sottoporre ai vertici dell’ASST nell’incontro sull’Ondoli che si terrà martedì.
La politica di riordino dell’attività sanitaria sta innescando una serie di polemiche nei territori per gli interventi che indeboliscono l’offerta ospedaliera:
qui il riassunto.
La nuova riforma della sanità porterà a cambiamenti nell’attuale assetto organizzativo. L’ospedale non sarà più il centro dell’offerta ma sarà in rete con il potenziamento dei presidi territorial:le linee della riforma
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