Oltre trecento ciclisti a zonzo per le strade del Varesotto
È partito con il primo gruppo diretto al lago Maggiore il weekend fitto di eventi e iniziative organizzato per il raduno nazionale di Fiab Ciclocittà
Sono partiti questa mattina ( venerdì 23 giugno) alle 8 alla volta del Lago Maggiore e della Valle Olona, gli oltre 300 cicloturisti arrivati a Varese da tutta Italia e tutta Europa per partecipare al Cicloraduno, il grande evento nazionale di Fiab nazionale, promosso a Varese da Fiab Varese Ciclocittà, insieme a Camera di Commercio Varese Sport Commission e comune di Varese. Una settimana di eventi e bicicletta che si avvia alla chiusura, con un bilancio che già si preannuncia positivo non solo come numero di partecipanti, ma soprattutto come partnership rinnovate tra importanti attori del territorio e progetti in partenza per il futuro.
EVENTI
Un fine settimana ancora pieno di eventi, dalle gite, rigorosamente in bicicletta, sul Lago Maggiore o alla scoperta della Valle Olona, fino alla conclusione del Cinebicifestival, evento in collaborazione con l’associazione Cortisonici.
Domenica la chiusura sarà con la Bicifanfara: una pedalata urbana nel centro di Varese, aperta alla cittadinanza, a sostegno della Mobiltà Sostenibile e della Sicurezza Stradale.
#CODICEDISICUREZZA
“Il Cicloraduno ha un bilancio decisamente positivo, ma ci dà l’occasione per riproporre uno dei temi più cari a Fiab nazionale – dice Leonardo Savelli, presidente Fiab Varese Ciclocittà – durante la settimana i nostri ciclisti hanno registrato due incidenti. Per fortuna le conseguenze per la salute dei due sventurati protagonisti non sono state troppo gravi, si rimetteranno in poco tempo, ma questi due episodi sono una spia importante di una situazione che Fiab vuole contribuire a cambiare con la campagna nazionale #CodiceDiSicurezza, a cui anche noi di Varese abbiamo aderito“.
“La logica – continua Savelli – è quella richiamata anche dall’assessore varesino alla MObilità, Andrea Civati, nel suo intervento alla nostra tavola rotonda lunedì sera, in apertura del Cicloraduno: non pretendiamo di eliminare le auto, ma è necessario trovare il modo di convivere senza rischi. Perché i ciclisti e i pedoni, utenti “deboli” della strada, devono essere tutelati. Ci impegneremo per collaborare con Varese e con tutte le amministrazioni del territorio che vorranno lavorare con quest’ottica”.
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