“Gita fuori porta” nel Parco del Ticino, passa il treno a vapore
Scene d'altri tempi in stazione a Gallarate, i centoventi turisti da Milano in visita al Monte Diviso sono stati accolti da una gran folla
Sbuffi di vapore e castagne, carbone e foliage dei boschi autunnali.
Il treno a vapore e la visita al Monte divisio regalano una giornata un po’ diversa per Gallarate, che si scopre inedita meta turistica per i milanesi impegnati nella gita fuori porta, come si diceva un tempo.
Protagonista dell’atmosfera d’antan è stato il treno storico con locomotiva a vapore. «In tutte le stazioni ha richiamato grande attenzione, ovunque c’era gente entusiasta» spiega Silvio Cinquini, dell’associazione Ferrovie Turistiche Italiane (il treno, partito da Milano Centrale) ha fermato anche a Rho e Legnano. A Gallarate ha creato un effetto straniante, quasi di fantasma, nella ambientazione molto moderna della stazione gallaratese.
Ma che treno era? In testa c’era la locomotiva 625.177: una vaporiera pensata a inizio Novecento per treni veloci e capace di raggiungere i 100 km/h. L’esemplare passato da Legnano e Gallarate è stato costruito nel 1922 a Berlino, era uno dei mezzi che furono forniti dalla Germania all’Italia come riparazione dei danni della Prima Guerra Mondiale. Ridotta successivamente a servizi locali e merci, a fine anni Settanta è stata “accantonata” (messa cioò in riserva o attesa di demolizione), ma è rinata nel 2005. Oggi è in carico alla Fondazione FS, l’ente nato nel 2013 per valorizzare tutto il patrimonio storico, dal patrimonio fotografico ai treni veri e propri.
Al traino della locomotiva c’erano tre carrozze “centoporte” risalenti agli anni Trenta, caratterizzate da numerosi sportelli laterali (da cui i nomi), e una carrozza “Corbellini“, una vettura spartana costruita subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando su molti treni locali si viaggiava ancora su carri merci con dentro qualche panca inchiodata.
A bordo, centoventi turisti partiti in gran parte da Milano Centrale e dirette “alle porte del Parco del Ticino”. I visitatori infatti sono stati poi trasferiti a Cascina Monte Diviso, la struttura ricettiva che sorge sulla collina di Cajello.
Train in Milan. #treno #vintage Un post condiviso da Giancarlo Leone (@giankarlo_leone) in data:
«Per noi è andata benissimo: c’è stata una grande affluenza, con l’aiuto di una giornata con meteo favorevole» spiega Gianluca Buson, uno dei gestori dell’ostello Cascina Monte Diviso, inaugurato giusto un anno fa. «L’evento ha creato anche una certa attenzione da parte di chi abita in zona, molti sono saliti fin qui a scoprire Monte Diviso». C’erano stand con i prodotti del parco, i boschi in periodo di castagne, i sentieri che s’inoltrano verso l’area dei fontanili (risorgive che formano laghetti e che alimentano anche l’acquedotto di Gallarate). «Abbiamo fatto visite guidate ai fontanili, ma anche su un percorso urbano nel centro di Gallarate».
Il piccolo gruppo che ha visitato il centro di Gallarate al mattino. Foto @alequagliaLa stima è che abbiano partecipato alla giornata 300 persone, tra milanesi in gita e persone della zona.
Il video dell’arrivo a Gallarate
L’arrivo a #Gallarate del treno storico Fondazione Fs @ilMorands @gabrielefil @fsnews_it pic.twitter.com/MqfFOxrK3M — Alessandro Quaglia (@QuagliaAle) 8 ottobre 2017
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