Epidemia influenzale: “La peggiore degli ultimi vent’anni”
Così il direttore sanitario dell'Ats Insubria, dottoressa Maestroni, ha definito l'epidemia di questi giorni e di cui si preannuncia il picco. Previsti 40 letti in più in provincia

Venti posti letto per “subacuti” per Varese e 20 per Busto Arsizio. Il piano regionale di Gestione del sovraffollamento annunciato nel novembre scorso dall’assessore al Welfare Giulio Gallera è stato messo in atto a partire dal 1 gennaio scorso.
In particolare, fa sapere in una nota ATS Insubria, è stato disposto lo stanziamento di uno specifico finanziamento per l’attivazione temporanea di posti letto per subacuti per l’ASST Sette Laghi distribuiti in 10 posti interni e 10 presso la Fondazione Borghi, mentre per l’Asst Valle Olona i 20 posti sono stati attivati negli ospedali di Busto, Gallarate e Saronno.
Il potenziamento durerà sino al 28 febbraio 2018 prolungabili fino ad un massimo 60 giorni, nell’arco dell’anno, per situazioni di particolare criticità, come in questo caso. Nell’attuale situazione di emergenza, anche Humanitas Mater Domini di Castellanza ha attivato il Piano di Gestione del Sovraffollamento, che prevede diverse azioni tra cui la possibilità del ricorso alla sospensione dei ricoveri programmati per gestire il sovraffollamento del Pronto Soccorso.
«E’ bene confermare che siamo davanti ad un’emergenza importante – sottolinea il Direttore Sanitario di ATS Insubria dott.ssa Anna Maria Maestroni – stiamo procedendo con un monitoraggio costante dalla fine del 2017, per valutare l’epidemia influenzale, che, in questi termini, non si verificava da una ventina d’anni. Siamo di fronte ad una situazione che ci vede tutti in prima linea con un particolare impiego di forze da parte dei Medici di Medicina Generale e di Continuità assistenziale, dei Pronto Soccorso e AREU. Ci arrivano segnalazioni di ambulatori che registrano fino a 100 pazienti al giorno, oltre a una trentina di visite domiciliari. Inoltre, i dati già in nostro possesso, confermano il quadruplicarsi dell’attività dei medici della Continuità Assistenziale, ex Guardia medica. In momenti di alta criticità, come questo, è fondamentale rimanere calmi, avere pazienza e seguire le indicazioni dei medici, soprattutto in presenza di sintomi e condizioni cliniche che, a parere del medico di medicina generale, non rivestono i caratteri dell’emergenza/urgenza, attivando il ricorso al 118 nelle situazioni critiche».
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