Barriere antirumore, la ferrovia del Sempione diventerà un “tunnel” di pannelli
Rfi ha presentato il piano al Comune, sarà attuato in quattro anni. Le barriere hanno altezze comprese tra 4 e 7 metri: cambierà anche un pezzo di paesaggio cittadino

A Gallarate arrivano le barriere antirumore lungo la ferrovia. O meglio: i pannelli fonoassorbenti – alti fino a sette metri – chiuderanno i binari della linea del Sempione Domodossola-Gallarate-Milano.
Gli interventi di mitigazione del rumore rispondono alle norme di un Decreto del 2000, Rfi (la società FS che si occupa della rete, delle linee) ha predisposto un piano articolato, che viene man mano attuato. Il piano di attuazione di Rfi è stato presentato al Comune nei giorni scorsi e annunciato anche in consiglio comunale. «RFI comunica che i lavori inizieranno primavera 2018 e dureranno quattro anni» ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Sandro Rech.
In particolare saranno “imprigionati” tra le barriere i binari della linea del Sempione a Nord della stazione di Gallarate, prima in corrispondenza del fitto tessuto urbano intorno a via Foscolo e via Ronchetti (solo lato centro) poi nella zona del “quartiere Liberty” (via Carducci-Alighieri-Cinque Giornate, su entrambi i lati) e poi nella zona dove la ferrovia corre accanto alla strada del Sempione, tra Crenna e Ronchi (su entrambi i lati, fino al ponte tra i due quartieri).

L’obbiettivo è ovviamente limitare il rumore percepito da chi abita vicino alla ferrovia, un problema ancora sentito da molti, nonostante nel frattempo siano stati fatti anche alcuni interventi per limitare il rumore dei convogli (in particolare merci). Non manca anche qualche preoccupazione dal punto di vista del paesaggio: i pannelli avranno altezze da quattro a sette metri. Cambierà molto ad esempio l’aspetto in corrispondenza dei sovrappassi nella zona di edifici storici in centro, come via Ronchetti e via Foscolo. Mentre sul Sempione il viale alberato sarà affiancato da un “muro” continuo di pannelli (che in ambito urbano tendono a coprirsi di graffiti).

Da questo punto di vista, a livello comunale, l’assessore Rech ipotizza un confronto con Rfi «per migliorare l’aspetto, magari con l’uso di rampicanti per rendere meno invasiva la vista». Altra questione riguarda alcuni edifici, come in via Foscolo, che si trovano a poche decine di centimetri dalla ferrovia e quindi vedrebbero offuscato un lato del fabbricato.
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