Varese spalanca le braccia al Garbosi
Giunto alla 39 esima edizione, il Trofeo vedrà la sfida tra 56 squadre provenienti da tutta Italia. Si parte venerdì 30 marzo, finali il 2 aprile

No, il Garbosi non è solo un torneo di basket, è molto di più. E’ prima di tutto una bella “palestra di vita”.
Voluto da Paolo Vittori, è la più longeva manifestazione di basket giovanile del nostro paese. Quella di quest’anno è la 39 esima edizione e si svolgerà dal 30 marzo al 02 aprile, come sempre durante il periodo delle festività pasquali.
L’edizione che prenderà il via tra pochi giorni è stata presentata questa mattina, sabato 24 marzo, nel Salone Estense del Comune di Varese, presenti il sindaco Davide Galimberti, l’assessore allo Sport Dino De Simone. Il Trofeo Garbosi è organizzato con la collaborazione della Varese Sport Commission della Camera di Commercio e dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto.
UN PO’ DI NUMERI
56 le squadre della provincia di Varese e non solo che sono iscritti al torneo di quest’anno; tre invece le squadre straniere tutte provenienti dalla Bosnia.
Le categorie dei tornei maschili saranno:
Under 14 (nati 2004-05), Under 13 (nati 2005-06), Under 12 (nati 2006-07)
Le finali si terranno la mattina di Pasquetta, il 2 aprile: gli under 12 gareggeranno a Gallarate, gli under 13 e gli under 14 al PalA2A a Masnago.
UN PO’ DI STORIA
“Il Torneo trova la sua valenza educativa, oltre che per il suo numero di partecipanti, 800 ragazzi circa, 150 istruttori, 120 arbitri, 60 ufficiali di campo, nella ospitalità fornita dalle famiglie per i ragazzi provenienti da fuori. Questa formula ormai utilizzata in molti tornei trova la nascita proprio nel nostro torneo agli inizi degli anni ’80” si legge nel sito ufficiale del Trofeo Garbosi.
E in effetti il “valore aggiunto” del trofeo dedicato a Enrico Garbosi, cestista ed allenatore della pallacanestro, sta proprio nella capacità di amalgamare giovani di diversi paesi, che dividono il campo ma anche la quotidianità delle giornate. I ragazzi che vengono da lontano sono infatti ospitati dalle famiglie.
«Il Garbosi lascia un segno nel tempo da sempre – ha detto il sindaco Galimberti – crea legami forti tra ragazzi e famiglie, legami che durano nel tempo».
«Il fatto che venga presentato qui, nel salone Estense – ha aggiunto Dino De Simone – è la prova di quanto sia importante questo trofeo per la città e del fatto che chi vi partecipa contribuisce a sostenere il buon nome di Varese».
«C’è molta maleducazione in campo, nelle società, negli spogliatoi e nelle tribune – ha aggiunto Gianni Chiapparo, storico coach varesino – in questo trofeo noi riponiamo molta fiducia. È un momento di socializzazione importante oltre che educazione alla vita e allo sport».
Il sito ufficiale del Trofeo Garbosi
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