Appassionati di stemmi, arriva la prima “caccia al tesoro araldica”
Una "caccia" a colpi di foto, a margine del primo convegno nazionale di araldica che si svolgerà a Varese il 4 e 5 maggio: ecco come fare

Quest’anno per la prima volta Varese ospiterà il più importante appuntamento nazionale dedicato all’araldica, il convegno itinerante dal titolo“Araldica: attualità e prospettive”.
UN CONVEGNO PER APPASSIONATI DA TUTTA ITALIA
A promuovere l’iniziativa è il Centro Studi Araldici, ente culturale con sede ad Arcisate, Varesenews e l’Università degli Studi dell’Insubria, che ospiterà l’evento venerdì 4 e sabato 5 maggio prossimi.
Un’edizione, quella varesina, che gli organizzatori vogliono rendere speciale con un grande censimento-caccia al tesoro delle testimonianze araldiche presenti in provincia di Varese: perciò chiamiamo a raccolta i nostri lettori, per fotografare bassorilievi, affreschi, incisioni, ed ogni altra riproduzione araldica che loro conoscono.
COME FARE PER PARTECIPARE ALLA “CACCIA AL TESORO ARALDICA”
Partecipare è semplice: cerca uno stemma sui muri, sui cancelli, sulle tombe, … del nostro territorio, scatta una foto , spediscila all’indirizzo araldica.varese@gmail.com unendo il tuo nome, cognome e dall’indirizzo (comune, via, possibilmente numero civico) dove la testimonianza è ubicata.
Partecipare è semplice: se a casa tua, nel tuo quartiere, nei tuoi dintorni c’è uno stemma, basta inviare la foto più nitida possibile dell’esemplare”, accompagnata da nome e cognome dell’autore e “indirizzo dello stemma”: comune, via, possibilmente numero civico ed eventuali ulteriori indicazioni utili ad identificare il punto in cui lo stemma si trova (ad esempio: “sulla cappa del camino del salone al secondo piano”) dove la testimonianza è ubicata. La foto, e le indicazioni richieste, vanno spedite all’indirizzo araldica.varese@gmail.com entro il 2 maggio 2018.
Tutte le foto arrivate saranno proiettate durante il convegno, nella prima “mappatura” araldica della provincia, e su Varesenews, nella prima galleria fotografica “araldica” della provincia.
Lo scopo finale degli studiosi è però di catalogare, studiare e pubblicare il materiale censito, nel primo libro di araldica varesino: dove il nome degli autori sarà ovviamente associato alle immagini pubblicate, e i contributori avranno una copia gratuita dell’eventuale pubblicazione.
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