Brevi video di psicologia contro il disagio giovanile in pandemia
Dal 19 marzo ogni venerdì sui social di ACEL Energia (gruppo Acsm Agam) i brevi video di Gianluca Castelnuovo, docente di psicologia della Cattolica di Milano

“A causa della pandemia, l’energia dei nostri ragazzi è messa a dura a prova: tra didattica a distanza e socialità mancata, cresce la loro incertezza sul domani e la necessità di aiutarli.” Parte da questa considerazione il progetto “ACEL #EnergiePerilFuturo” promossa da Acel Energie (società del Gruppo Acsm Agam), iniziativa settimanale di supporto ai ragazzi e ai loro genitori articolata su piccoli video che sono “Pillole educative”, con le riflessioni e i consigli concreti di Gianluca Castelnuovo (docente di Psicologia Clinica all’Università Cattolica di Milano).
I video saranno pubblicati ogni venerdì, significativamente a partire da oggi, venerdì 19 marzo -Festa del papà, sulle pagine LinkedIn e Facebook di Acel Energie con l’hashtag #EnergiePerilFuturo perché possano essere condivise e raggiungere via social il maggior numero di famiglie possibili.
L’iniziativa, è stata presentata presentata questa mattina alla stampa dai presidenti Paolo Businelli (Acsm Agam) e Giovanni Perrone (Acel Energie). “Ci occupiamo di energia e di sostenibilità perché l’energia ci porta nel futuro ed è innanzitutto energia quella che vogliamo dare alle giovani generazioni con questa iniziativa – ha detto Perrone – Da un punto di vista emotivo i ragazzi sono sottoposti a un fortissimo stress. Hanno visto crescere l’incertezza sul loro futuro proiettando un’ombra anche sugli adulti e i genitori che gli sono a fianco”. In questo contesto le “pillole video” di Castelnuovo vogliono fornire due ordini di strumenti: il primo per saper riconoscere i campanelli di allarme dei ragazzi , mentre il secondo è una “cassetta degli attrezzi” per provare ad aiutarli”.
Il progetto è quindi rivolto “agli adulti di oggi, per aiutare gli adulti di domani” ed è sostenuto da una serie di enti e amministrazioni pubbliche, tra cui anche il Csv dell’Insubria e l’Ufficio scolastico territoriale di Varese, rappresentato durante la presentazione da Linda Casalini: “Anche nella Consulta studentesca i ragazzi urlano il loro bisogno di relazioni e il disagio per la vita che stanno perdendo – ha raccontato con riferimento anche alle difficoltà delle famiglie, innanzi tutto lavorative – Questa iniziativa coglie nel segno di aiutare i genitori, ma speriamo di riuscire a creare anche un ponte diretto con i professionisti per garantire il supporto psicologico che serve”.
“Come mondo adulti abbiamo fatto promesse non mantenute – ha ricordato Castelnuovo – Gli avevamo promesso che avremmo creato le condizioni per tenere aperte scuole e ad oggi non è così. Questo ha creato una frattura, sfiducia e sconforto che vano recuperati creando spazi di confronto che siano innanzi tutto spazi di ascolto, approfittando magari di momenti informali co n i figli per parlare di diversi temi, senza pretendere di avere l’ultima parola e senza forzare sui tempi, lasciando la porta aperta per evitare il rischio di una chiusura totale da parte dei ragazzi”.
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