Speciale elezioni - Malnate - «Ecco la città che vorrei», parla il candidato scelto dal centrodestra
Eurosia Balzarini: una professoressa della Lega per la Casa delle Libertà

Tutti compatti (o quasi) attorno ad Eurosia Balzarini. Non è stato facile: all'interno di Forza Italia c'era chi voleva un candidato sindaco "azzurro" ma alla fine ha dovuto piegarsi alla volontà di chi aveva scelto una leghista "doc" per correre in queste amministrative. 
E così la professoressa di Malnate rappresenterà la Lega, ma anche Forza Italia, Alleanza nazionale e il CCd, Cdu e De.

Un volto certo non nuovo per Malnate: è stata, infatti assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta monocolore della Lega Nord dal '93 al '97 ed è consigliere comunale d'opposizione dal novembre del '97.  
 Nata a Menzago di Sumirago nel 1943 risiede a Malnate da più di trent'anni; ha insegnato per molti anni all'istituto magistrale di Varese dove aveva la cattedra di letteratura italiana e storia.

La Lega non si presenta sola: scelta obbligata o strategia? 
«L'intesa tra Lega Nord e Alleanza Nazionale è stata immediata. Con Forza Italia c'è stato qualche problema in più, ma è stato più che altro all'interno del loro partito. Noi, in fondo, abbiamo solo aspettato che decidessero di pronunciarsi sulla mia candidatura, e alla fine hanno detto di sì. 
La trattativa è stata lunga e laboriosa: tutti gli altri candidati erano più che autorevoli ma alla fine l'intesa con tutte le forze politiche locali e provinciali è stata trovata. 
E' chiaro che puntiamo molto su questa alleanza che è unità di intenti ma anche volontà di unire le forze per contare di più».

Quali sono i punti principali del programma della Casa delle Libertà?
«Gli argomenti sono moltissimi e coinvolgono varie problematiche del paese; diciamo che gli obiettivi prioritari della nostra azione amministrativa sono l'attenzione alla persona, la sicurezza del cittadino, la tutela dell'ambiente, il miglioramento della viabilità e un oculato controllo di gestione».

Questo è il "paese reale", diciamo così, ma esiste già un "paese ideale" per Eurosia Balzarini?
«Sogniamo una città culturalmente viva, una città-protagonista, non più subalterna al capoluogo, socialmente attenta alle proposte e alla necessità dei cittadini, urbanisticamente ordinata e impegnata a salvaguardare l'ambiente, dal punto di vista viabilistico pronta a introdurre modifiche e innovazioni che migliorino la circolazione e la qualità della vita. 
Sogniamo una comunità in cui i componenti si sentano orgogliosi di appartenere alla loro città in cui si siano radicati i valori della solidarietà, della sussidiarietà e del rispetto reciproco e in cui siano salvaguardati i valori della famiglia e della vita in tutte le sue forme». 

Roberta Bertolini
roberta.bertolini@varesenews.it