L’Impresa Bossi avvia il licenziamento dei dipendenti
Da mesi la storica azienda gallaratese è in difficoltà: nei giorni scorsi comunicati 32 licenziamenti di operai, tecnici e impiegati. Lunedì presidio davanti alla sede

Si troveranno in presidio, lunedì mattina, i lavoratori della Impresa Oreste Bossi & Figli di Gallarate, storica azienda dell’edilizia della zona che ha avviato la procedura di licenziamento collettivo di tutte le maestranze, operai, impiegati e tecnici.
Da alcuni mesi l’impresa – che era impegnata in diversi cantieri, nella zona ma anche a Milano – aveva difficoltà, emerse anche con i ritardi nel pagamenti degli stipendi a ridosso dell’estate, riferiscono i lavoratori. Nell’ultimo anno era stata attivata la cassa integrazione ordinaria e straordinaria, che aveva coinvolto a rotazione i lavoratori e che era stata poi chiusa.
La situazione grave dell’azienda è però emersa quasi d’improvviso nel cuore dell’estate, dicono i sindacati: «Al 10 di agosto ci hanno annunciato la cessazione dell’attività e il concordato preventivo per l’azienda, con licenziamento collettivo» spiega Stefano Rizzi, sindacalista della Fillea Cgil che sta seguendo la vertenza insieme ai colleghi di Cisl e Uil. «Ma fino ad allora l’impresa ci aveva prospettato solo alcuni esuberi, meno di una decina». Si sarebbe trattato di un numero significativo, ma comunque non della totalità dei dipendenti. Invece è arrivata la «doccia fredda» come la definiscono gli stessi sindacalisti: saranno licenziati sette impiegati tecnici, due amministrativi, più ventitré operai e magazzinieri.

L’impresa Oreste Bossi è una azienda molto conosciuta a livello locale, fondata nel 1885 e – fino ad oggi – attiva in diversi cantieri della zona. Molti degli interventi edilizi su cui l’impresa era impegnata fanno riferimento ad altre società (di capitali o cooperative), non coinvolte nella crisi dell’Impresa Oreste Bossi srl (i vertici dell’azienda, contattati, non rilasciano dichiarazioni). Tra le preoccupazioni espresse dai lavoratori e dai sindacati c’è anche lo stato effettivo dei versamenti alla Cassa Edile e agli enti previdenziali. Lunedì 11 settembre, al mattino, i dipendenti terranno anche un presidio di fronte alla sede dell’azienda in via Torino.
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Questa e’ l’ennesima conferma che la situazione del paese Italia e’ decisamente preoccupante, ed e’ l’ennesima conferma che l’imprenditoria gallaratese sta morendo….