Il libro dei sogni di Gianfranco Tosi
Consiglio comunale: presentato il bilancio previsionale e programmatico triennale. Non aumenterà l’ ICI, per l’abitazione principale, in compenso sale dell’8% la tassa sullo smaltimento dei rifiuti
Ieri sera, Palazzo Gilardoni ha tirato le cortine del palcoscenico, e a luci spente, ha mimato l’atmosfera del cinema. In onda, un grande spot elettorale, con una colonna sonora dall’andante lento fino a ritmi africani, per presentare i faraonici progetti dell’amministrazione leghista, inserite nelle voci di bilancio in via di approvazione.
Happy-end del filmato, durato una decina di minuti, la mega-immagine di Gianfranco Tosi, primo cittadino, a tutto campo sullo sfondo azzurro, con le bandiere leghiste dispiegate al vento. Operazione accorta di marketing? Oppure un innocuo mezzo per destare l’attenzione dall’elencazione soporifera di aridi numeri e cifre? Ma che cosa è previsto nel libro dei "sogni" della Giunta Tosi, per la città di Busto? Il primo boccone dolce è "la scelta politica della non applicazione dell’addizionale Irpef, in controtendenza rispetto ad altri comuni, che già da qualche tempo hanno provveduto a riscuotere il balzello comunale, subito seguito dall’imposta sugli immobili – I.C.I. – che rimane invariata – abitazione principali, 4 per mille – unità produttive, 4,60 per mille – altri fabbricati, 5,60 per mille, confermando la detrazione di 200.000 lire per l’abitazione principale. Meno lieta è, invece, la notizia dell’aumento del servizio smaltimento rifiuti che tocca l’8 per cento, fermo restando le agevolazioni per i nuclei familiari composti da ultrasettantenni singoli e da quelli al cui interno figura un componente portatore di handicap – 30% in meno. Ma ecco il bilancio triennale cittadino aprirsi ad orizzonti più vasti con la programmazione di un progetto che dovrebbe prevedere la realizzazione di una bretella ferroviaria – lunghezza mt.3400 – che dovrebbe congiungere la Ferrovia Nord Milano con l’area dell’inceneritore Accam. L’ipotesi prevede anche la formazione di quattro centri di raccolta di rifiuti solidi urbani, dislocati in modo da servire l’intero territorio dei 27 comuni del consorzio Accam, con possibilità di accesso al trasporto ferroviario sia con le Ferrovie dello Stato sia con le Nord Milano. L’obiettivo ambizioso, e scarsamente realizzabile, perché prevede l’accordo di numerosi e troppi comuni del territorio, è di spostare il trasporto dei rifiuti, che oggi avviene su gomma, su rotaia, diminuendo l’inquinamento atmosferico e migliorando la viabilità. In più, rendendo felici, i cittadini di Borsano e Sacconago sono previsti interventi di aree a verde, nella zona intorno all’inceneritore, e nella zona produttiva sud-ovest, oltre alla sistemazione di piazza Toselli, chiesta da anni, e mai ottenuta, dagli abitanti del quartiere. Per lo sviluppo sono, invece, indicati interventi come il centro-agenzia formazione, in grado di programmare e organizzare servizi e risorse, e un centro per gli addetti dell’attività produttiva di Sacconago – che ospiterà: sportelli bancari e postali, servizi per l’assistenza sociali e sanitari – e un centro per l’agricoltura e l’ambiente, nel quartiere di Beata Giuliana. Gli interventi prevedono un cumulo di investimento di 70 miliardi circa, di cui il 40% a carico della città mentre la parte restante con i contributi del Fondo europeo. Peccato, però, che alcune voci si riconcorrano, puntuali, ad ogni presentazione di bilancio, senza mai vederne la realizzazione, come il forno crematorio, e la sistemazione dei cimiteri, per esempio, presenti almeno da cinque anni in bilancio, senza mai approdare a nulla. Peccato, anche per il settore dell’Istruzione Pubblica, dove sono, ancora una volta, previsti "importanti piani di intervento per adeguare gli edifici scolastici alle norme e renderli più rispondenti alle nuove esigenze" e che rimarranno, ancora, lettera morta. Ma non c’è da temere, invece, per la manutenzione delle strade, ridotte ad un colabrodo in pochissimi mesi: nonostante lo stanziamento previsto sia uguale a quello degli anni precedenti – viabilità e trasporti: 8 miliardi circa – si potrà esser certi che, almeno le strade dove sarà ospite il Giro d’Italia l’otto e il nove giugno prossimi – una decina in tutta la città – saranno, sicuramente, in perfette condizioni. |
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