Risorge il monastero di Cairate
La ristrutturazione costerà 10 miliardi e sarà finaziata dalla provincia per 10 miliardi (4 vengono da Roma). Inizio lavori entro il 2002
Rinasce il monastero benedettino di S.Maria Assunta di Cairate. Provincia e Comune hanno firmato una convenzione per il totale recupero dello storico monumento. L’accordo prevede che il Comune ceda alla Provincia il chiostro e il rustico a ovest. In cambio Villa Recalcati si impegna a ristrutturare il rustico a nord, che resta di proprietà comunale, e il resto del complesso, garantendo che resti aperto alla fruizione pubblica, con un utilizzo ancora da definire, ma che sarà quasi certamente dedicato all’arte e al tempo libero. La convenzione prevede una serie di passaggi molto precisi: entro la fine del 2002 la Provincia affiderà l’incarico della progettazione esecutiva delle opere relative al lato nord. I lavori di rifacimento delle coperture, già finanziati, inizieranno nel 2002. La data ultima per la conclusione dei lavori è fissata nel 2020. Una scadenza cautelativa, sottolineano i soggetti interessati. Il costo del recupero é di 10 miliardi, che salirà a circa 15 se si sommano le spese per impianti e arredi. L’operazione beneficerà anche di un finanziamento statale, 350 milioni annui in 15 anni, utilizzabili con l’accensione di un primo mutuo di 4 miliardi. Il comune di Cairate intende spostare nell’area di sua pertinenza gli uffici comunali e le sedi delle associazioni locali. La Provincia intende inserire il monastero nel circuito turistco d’arte del Varesotto. Un altro possibile utilizzo é legato all’arrivo dell’Università dell’Insubria. Un’indiscrezione che circola da tempo ma su cui il presidente Ferrario esprime qualche perplessità. In realtà il presidente Ferrario e il sindaco di Cairate Mirko Carollo hanno voluto semplicemente sancire in maniera indissolubile il percorso volto ricostruire i muri, mentre si dovrà attendere ancora del tempo, per capire con certezza che significato dare a questo recupero. Di certo, il complesso architettonico di Cairate, rappresenta uno dei monumenti di maggior prestigio della provincia di Varese. Dopo il recupero di S.Caterina del Sasso, del Chiostro di Voltorre, della Badia di S.Gemolo di Ganna, di S.Maria fuoris portas e del sito di Castelseprio, la valorizzazione del monastero, il cui primo nucleo risale all’ottavo secolo, aggiunge una perla storica nel portafoglio turistico-artistico del nostro territorio. Un capitale che potrebbe dare frutti importanti nei prossimi anni. Per quanto riguarda la futura gestione, il presidente Ferrario rivolge un appello ai privati: "Il patrimonio della Provincia sta diventando troppo grande per un ente pubblico. Auspico, per la gestione, un intervento di privati specializzati, ad esempio Fai,Touring Club o Fabbrica Arte, solo per citarne alcuni. Il patrimonio artistico può così diventare occasione di lavoro per i giovani". |
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