Due nuove specialità al “Circolo”

Anche se di fatto ci si trova di fronte a situazioni già note è corretto parlare di due nuove specialità all’ospedale di Circolo dal momento che in un certo senso il loro riconoscimento e conseguente istituzionalizzazione erano doverosi. Si tratta di specialità che in qualche modo richiamano l’atletica e certe decisioni che si prendono nella vita: il salto in lungo per gli infermieri del Pronto Soccorso e il salto nel buio per chi, con ruoli diversi, partecipa a esami effettuati con Tac e Risonanze varie.
Il salto in lungo vede in campo gli infermieri al termine del loro già pesante normale turno di lavoro: a causa del consueto affollamento del Pronto Soccorso vengono arruolati per alcune ore di straordinari, il tempo necessario per evitare che si verifichino situazioni da saloon. E’ accaduto anche nei giorni scorsi quando alle 22 c’erano più di sessanta cittadini bisognosi di cure; nell’occasione hanno subito l’arruolamento anche due medici.
A parte il salto in lungo da record di infermieri e medici, al Pronto Soccorso sono stati giorni di fuoco sui quali è calato il consueto silenzio dei mass media liberi e democratici. E’ accaduto infatti che siano stati respinti molti pazienti e pare che per un giorno intero non siano stati effettuati ricoveri. A far ripiombare il Pronto Soccorso nel caos è stata la riduzione di posti letto ordinata dai vertici ospedalieri per far godere le ferie al personale. Come un giorno venne abolita per legge la pazzia, così oggi si depotenzia l’accoglienza dei pazienti al Circolo come se malattie, malori, incidenti andassero a loro volta in ferie. Abbiamo in casa potenziali olimpionici del pensiero sanitario.
C’è meno gloria nella specialità del salto nel buio, ma a quanto pare si fanno danni ben più pesanti rispetto a quelli dei mancati ricoveri. Da tempo le varie e importanti apparecchiature per esami specialistici un giorno sì e l’altro pure si bloccano o non possono essere utlizzate al meglio perché l’impianto elettrico dell’ospedale non è in grado di garantire la potenza necessaria per il loro corretto funzionamento! Pensate ai disagi per gli ammalati e alle arrabbiature di medici, paramedici e tecnici. I salti nel buio, i black out quanto tempo dureranno? Anche per risolvere questo problema si dovrà attendere l’ospedale nuovo?
I politici dopo le tante promesse preelettorali per una vera attenzione al nostro ospedale sembrano spariti: chi li trova oggi è davvero fortunato. Hanno fatto un salto al mare o ai monti. Sono degli assi nella specialità delle lunghe ferie.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 26 Giugno 2005
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