“Ragazzi, non spegnete la testa”

Cerimonia di laurea alla Liuc. Presidente e rettore: "Volevamo distinguerci e ce l'abbiamo fatta grazie alle nostre attività"

Loro, i neo dottori e dottoresse, non hanno sentito i discorsi che hanno aperto la festa dei laureati Liuc 2008. Ma mentre aspettavano fuori il turno per entrare come da programma, gli elogi a loro indirizzati non sono mancati. Ad aprire ufficialmente la cerimonia il presidente dell’ateneo Paolo Lamberti (nella foto, terzo da sinistra. Alla sua destra Taroni e alla sinistra Gandini). «Questa è la nostra undicesima festa. Dal 1995 abbiamo già laureato 5.270 giovani. Molti di loro ricoprono ormai posizioni di vertice in imprese, banche, assicurazioni ed enti finanziari. Dicevamo vent’anni fa, quando stavamo realizzando la Liuc, che volevamo distinguerci dal modello universitario italiano di allora. Dicevamo di volere un’ Università da vivere, non una fabbrica di esami. Secondo me ci siamo riusciti. Speriamo che i docenti di domani che da studenti qui a Castellanza hanno respirato l’atmosfera di questa Università innovativa, sappiano proseguire nel solco dei loro professori e infondere quelle dosi di innovazioni necessarie a mantenere l’ateneo al passo con i tempi che verranno». Un pensiero va anche al futuro e all’investimento che le Università devono fare in questo senso. «Un apprendimento al ribasso, come troppo spesso è stato praticato negli ultimi decenni, è l’esatto contrario di ciò che dovrebbe essere un investimento sul futuro. È un male per i nostri figli. Le occasioni di crescita nella formazione specifica e di crescita culturale hanno da noi la più grande considerazione».
 Pensiero del tutto condiviso dal rettore Andrea Taroni che, come il neo amministratore delegato Vittorio Gandini, partecipava alla sua prima festa dei laureati. «I nostri corsi sono comuni anche ad altre Università, ma sono le azioni di accompagnamento che si distinguono. Penso agli stage, alla mobilità internazionale, alle Summer School, al programma Skill e behaviour per anticipare l’inserimento nel mondo del lavoro, all’attività di supporto e tutoraggio. Ma anche al divertimento: abbiamo associazioni studentesche, squadre di basket, pallavolo, calcio e rugby, gruppi musicale e teatrali e la nuova RadioLiuc».
Quale quindi la ricetta per questo successo? Il gioco di squadra da quanto emerge anche dalle parole dei presidi di facoltà, Giacomo Buonanno (secondo da destra, accanto a Lazzari), Walter Lazzari e Mario Zanchetti (primo da sinistra). «Dobbiamo ringraziare le famiglie, le autorità, gli imprenditori, l’università con il personale docente e non docente. Ma il merito va anche agli studenti, che sono il nostre futuro. Abbiate un progetto per il futuro ragazzi: ora che avete raggiunto il traguardo, non spegnete la testa».
A tutti e 564 i laureati vanno quindi le congratulazioni di tutti presenti, fra cui il neo parlamentare varesino Marco Reguzzoni. Per loro ci sono anche i complimenti di Gandini. «Sono lieto di poter partecipare a questa festa nella nuova veste di amministratore delegato. Sono fiero di vedere questi ragazzi».

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Festa dei laureati alla Liuc 4 di 20
Redazione VareseNews
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Pubblicato il 06 Giugno 2008
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