Il turbo manda in fumo i sogni di Ogliari e Verdelli
Al Montecarlo il pilota varesino è stato costretto al ritiro a causa di una rottura all'inizio dell'ultima tappa. Sconsolato Jack: «Stavamo risalendo in classifica, siamo più che dispiaciuti»
Un colpo di sfortuna di quelli che, purtroppo, devono essere messi in conto nel corso di un rally ha fermato sul più bello il sogno di Giacomo Ogliari e Marco Verdelli, impegnati nell’atteso e sempre avvincente "Monte Carlo".
L’equipaggio varesino, a bordo della Mitsubishi Lancer del team GCarSport, si è dovuto arrendere all’inizio dell’ultima tappa, quella del sabato che prevedeva la suggestiva conclusione in notturna. Le tenebre però sono scese in largo anticipo sulla prova di "Jack": dopo soli tre chilometri della prima speciale di giornata, la numero dieci complessiva, il turbo della Mitsubishi è letteralmente esploso causando una forte perdita di olio e una colonna di fumo che fuoriusciva dal cofano.
I meccanici sono intervenuti quanto prima per aggiungere altro olio, ma la distanza che separava la vettura numero 33 dalla fine della prova era proibitiva. Ogliari e Verdelli sono comunque giunti in fondo alla speciale ma a quel punto anche il motore era definitivamente al tappeto.
«Dire che siamo dispiaciuti è poco – ha spiegato il pilota subito dopo il ritiro – perché ci stavamo divertendo un sacco e i tempi ci stavano dando ragione: eravamo quarti di gruppo e terzi tra gli equipaggi iscritti all’Irc oltre che tra i primi venti assoluti».
La speranza, viste le prime tappe, era proprio quella di terminare sul podio della propria classe, inpresa che a quel punto si stava delineando. «È vero – ha proseguito Ogliari – anche perché c’era parecchia neve sul tracciato di quella speciale ed era davvero entusiasmante guidare. Sentivo bene la macchina, stavamo forzando il ritmo e credo che avremmo guadagnato posizioni in classifica perché avevamo già visto fermi due avversari che ci precedevano. Un vero peccato».
Senza parole anche Giorgio Molinaro, il preparatore della GCar Sport: «La vettura di Jack aveva tutti i pezzi nuovi, motore e turbo compresi: non ci capacitiamo di quel che è successo. Tra l’altro se il turbo fosse esploso verso la fine della prova si sarebbe potuto rimediare, così invece è stato perso troppo olio e alla fine anche il motore si è rotto».
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