La Shoah rivive all’Itc Tosi. E Napolitano premia i ragazzi

Tre studenti della 5CC saranno premiati dal Presidente Napolitano: si sono classificati primi nel concorso nazionale "I giovani ricordano la Shoah"

Cosa può pensare oggi uno studente italiano di quella che fu la Shoah?
È quello che si
sono chiesti gli ideatori del concorso nazionale ( il Ministero della Pubblica Istruzione con la collaborazione dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane)  "I giovani ricordano la Shoah".
La stessa domanda se l’è posta il collegio docenti dell’Itc Tosi di Busto Arsizio che ha deciso di sottoporre agli studenti la possibilità di studiare e di creare un lavoro originale sul dramma del popolo ebreo.

 

Domani, tre studenti, in rappresentanza del gruppo formato da 10 ragazzi della 5CC, saranno ricevuti dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per ricevere il primo premio. Una cerimonia ufficiale che sarà trasmessa anche da Rai 3 alle ore 11.

 

I ragazzi si sono aggiudicati il primo premio grazie ad un lavoro di ricerca storico sociologica,  articolato in tre momenti chiave: un questionario, sottoposto a tre classi dell’Istituto, per raccogliere e analizzare i dati sulla conoscenza della Shoah e la diffusione del razzismo tra gli adolescenti; un’intervista per verificare la diffusione dell’odio razziale nel mondo, rivolta a studenti di altre nazionalità, presenti l’ottobre scorso in Istituto in occasione del World School Forum; la videointervista al partigiano varesino Sergio De Tommasi, sopravvissuto al campo di sterminio di Mauthausen.

Per il Tosi, però, non è stato l’unico lavoro di riflessione: la classe 4BC ha realizzato un testo teatrale di grande impatto emotivo, scritto e messo in scena dalla classe 4BC, e con un’efficace presentazione multimediale della 5AI.

Anche per loro, la scuola ha pensato ad un premio: 34 studenti sono partiti alla volta di Auwschitz il più grande campo di concentramento e di sterminio nazista. Qui parteciperanno alla marcia verso Birkenau: « Sono tutti molto emiozionati – spiega prima di partire, il preside Benedetto Di Rienzo – sono consapevoli che non si tratti della classica gita. È un viaggio di meditazione e come tale lo vogliono vivere, cercando di ascoltare le emozioni che ancora oggi vivono tra quelle mura. Hanno deciso di visitare il campo senza cappotti, guanti, cappelli o sciarpe per condividere, almeno in un piccolo dettaglio, le condizioni disperate di vita a cui furono costretti i deportati».

 

«Sono orgoglioso di essere in questa scuola e di avere questi docenti sempre così bravi a coinvolgere i ragazzi. Tutti gli studenti hanno dimostrato un’alta sensibilità.  Da questa esperienza sono convinto che usciranno rafforzati, con strumenti culturali per divenire cittadini responsabili e consapevoli del contesto storico, economico e politico attuale»

 

 

Sul sito della scuola sono stati messi a disposizione i contributi dei circa 130 alunni che hanno prodotto materiali per il concorso. Nella giornata del 27 presso la sede di viale Stelvio verrà allestito uno “Spazio della Memoria”, un luogo simbolico del ricordo, e, inoltre, saranno proposti nella mattinata alcuni momenti di riflessione. Al rientro da Roma ed Auschwitz, in collaborazione con i rappresentanti degli studenti, verranno presentati i lavori più significativi e le testimonianze delle esperienze vissute dai compagni.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 26 Gennaio 2009
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