Burdo: “Se ne vanno i medici bravi e non allineati!”

Il responsabile dell'Audiovestibologia del Circolo scrive a Varesenews spiegando le ragioni della sua scelta. "Il Circolo è proprietà della gente di Varese"

Una lettera dai toni molto forti quella del responsabile dell’Audiovestibologia del Circolo di Varese, il dottor Burdo che ha scritto a Varesenews dopo la pubblicazione di un articolo sull’emorragia di chirurghi all’ospedale del capoluogo. Eccola pubblicata di seguito integralmente.

 

Caro direttore,
mi permetto di scrivere una precisazione ed alcune considerazioni sull’articolo apparso ieri 3 febbraio 2009 e relativo alla diaspora di medici dal Circolo.
Alessandra Toni, le cui capacità investigative sono degne di un moderno Sherlock Holmes, non sbaglia quando afferma  che io potrei lasciare l’Ospedale, cosa peraltro   da tempo nota a molti.
Non rientra però nei miei principi la possibilità di fare “concorrenza” ad una struttura, l’Audiovestibologia, a cui ho dedicato gran parte della mia vita professionale e non solo,   perchè sarebbe come se il sig. Ferrero costruisse un’altra Azienda per  produrre un’altra Nutella.
La verità è che il progetto del naturale  sviluppo dell’Audiovestibologia nell’Istituto Europeo di Audiologia (I.E.A.), di cui anche il suo giornale ha parlato un anno fa, non rientra nè nei piani Regionali nè in quelli ospedalieri. La Direzione Generale Sanità diretta dal varesino dr. Carlo Lucchina, infatti, ha rifiutato una proposta di finanziamento di 10 (dieci) milioni di euro perchè redatta su un modulo sbagliato (!!) e l’Ospedale ha dichiarato, nella persona del dr. Bergamaschi, che il progetto non rientra nelle priorità dell’Azienda.
A questo punto non è più una scelta, ma un obbligo  considerare delle alternative per la realizzazione dello I.E.A., ma sempre come sviluppo, lo ripeto, dell’Audiovestibologia del Circolo. Su una eventualità di tal fatta, va dato atto al dr. Bergamaschi di non aver deluso le nostre aspettative sulla sua serietà manageriale poichè ha dichiarato che non avrebbe permesso la nascita di sciocchi ed antieconomici concorrenti  da contrapporre alla nostra possibile espansione.
La vicenda, però, non può far tacere delle considerazioni su cui la Città dovrebbe riflettere perchè il Circolo è proprietà della gente di  Varese. La dipartita di Manzoni, Beretta, Romagnoli, per citarne solo alcuni,  è un evidente dimostrazione su quale è il peso che  il Circolo di Varese deve avere nello scenario Regionale. Se ne sono andati e se andranno, infatti, medici “non allineati”  la cui carriera e fama è basata solo sulle loro capacità professionali e che capacità !!. In altre parole è come se la Juventus lasciasse andare, a costo zero, Del Piero, Amauri e Camoranesi e mantenesse in prima squadra solo i protetti da Moggi. Non penso di essere malizioso se pensassi che  la dirigenza iuventina non volesse più la squadra  in Serie A.
Grazie per l’ospitalità

dr. Sandro Burdo
Responsabile della U.O.S.D. Audiovestibologia
Ospedale di Circolo. Varese

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 04 Febbraio 2009
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