Il Museo Baroffio riapre con tante novità

Dal 14 marzo riapertura al pubblico, visite guidate e una nuova collaborazione con Villa Panza

Sabato 14 marzo 2009 inizia una nuova stagione del Museo Baroffio. Il piccolo museo in cima la Sacro Monte sarà aperto al pubblico nei consueti orari giovedì, sabato e domenica 9,30–12,30; 15-18,30). Come ogni anno il VAMI Varese (Volontari Associati per i Musei Italiani) offre la sua preziosa collaborazione al Museo che sorge in splendida posizione panoramica accanto al Santuario di S. Maria del Monte, di cui custodisce importanti testimonianze artistiche (sculture, miniature, paliotti dall’età medievale al Seicento), oltre alla collezione del barone Giuseppe Baroffio Dall’Aglio, con ceramiche e dipinti lombardi, emiliani, fiamminghi e olandesi dal XV al XVIII secolo, e la donazione di Monsignor Pasquale Macchi, con una settantina di opere del Novecento. Un inaspettato patrimonio disposto in un piacevole e articolato percorso: dalle ampie sale dei due piani di concezione novecentesca agli antichi e suggestivi locali incastonati nel fianco della chiesa, acquisiti con il recente restauro.
Continua l’apprezzata serie di visite tematiche a cura di Laura Marazzi, conservatrice del Museo.
Per giovedì 19 marzo, festa di S. Giuseppe e di tutti i papà, è previsto un itinerario dal titolo Misteri e immagini di S. Giuseppe, percorso alla scoperta di un personaggio tanto familiare quanto enigmatico. La narrazione evangelica lo presenta come un uomo giusto, umile falegname a Nazareth, che accolse come sposa Maria, benché incinta: superò ogni convenzione sociale in nome della fiducia nelle parole dell’angelo e accettò il difficile ruolo di padre putativo di Gesù. Tuttavia, malgrado l’assunzione di tale importante responsabilità, gli evangelisti non gli fanno pronunciare nemmeno una parola. Giuseppe scompare in silenzio, così com’era vissuto: non sappiamo quando morì né dove fu sepolto. La sobrietà del testo neotestamentario è arricchita dai vivaci racconti apocrifi e nella tradizione artistica la sua presenza è consistente e rilevante. Perché S. Giuseppe è quasi sempre raffigurato come un vecchio? Perché invece Guttuso lo rappresenta giovane e ne marca i lineamenti? Perché spesso ha in mano un bastoncino fiorito al posto del più comune giglio bianco?
L’appuntamento è per le ore 15. La visita guidata è compresa nel prezzo del biglietto d’ingresso del Museo (3 €; 1 €), ma per l’occasione a tutti coloro che si chiamano Giuseppe sarà offerta l’entrata gratuita.
Ma queste non sono le uniche novità. Il Museo Baroffio quest’anno si arricchisce di una nuova e importante collaborazione con il FAI – Fondo Ambiente Italiano volta a valorizzare due eccellenze: Villa e Collezione Panza sul colle di Biumo e l’altra nel celebre cuore del Sacro Monte di Varese, inserendo la visita al Museo all’interno del pacchetto turistico del catalogo VISIT FAI – Speciali gruppi. Il catalogo, presentato in anteprima alla Borsa Internazionale del Turismo 2009, contiene proposte giornaliere di visita ai beni FAI e ai territori che li circondano, elaborate con una formula all inclusive che, rispondendo efficacemente alle esigenze di operatori del settore turistico, include inoltre interessanti sconti e agevolazioni (per info: Francesca Cerini tel. 02 467615227).
Il Museo Baroffio e del Santuario è legato alla visita a Villa e Collezione Panza che sorge sul colle varesino di Biumo Superiore, non lontano dal Sacro Monte.
 

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Pubblicato il 13 Marzo 2009
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