Aeroporti chiassosi? La mappa dei rumori è on line

Sotto la lente dell'Ufficio federale dell'aviazione civile gli scali di Ginevra e Berna. Nei prossimi mesi l'esame sarà esteso agli altri hub svizzeri

L’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) ha messo in rete, sul suo sito, il catasto dei rumori degli aeroporti di Ginevra e Berna. Nei prossimi mesi seguiranno quelli relativi agli altri aeroporti svizzeri.
L’elaborazione del catasto dei rumori rappresenta uno dei principi alla base delle misure da adottare contro l’inquinamento fonico indotto dal traffico aereo. La legislazione svizzera in materia di ambiente (legge sulla protezione dell’ambiente e ordinanza contro l’inquinamento fonico) conferisce alle autorità competenti il compito di determinare, in un catasto, le immissioni foniche degli aerodromi. L’Ufficio federale dell’aviazione civile deve perciò rappresentare le curve del rumore per i vari impianti aeroportuali.
 
Il catasto dei rumori degli aeroporti di Ginevra e Berna, i primi della serie, tengono conto di diversi cambiamenti intervenuti in campo edilizio e nell’ambito dell’esercizio degli scali. Il rinnovo della concessione dell’aeroporto di Ginevra ha rappresentato la giusta occasione per elaborare il relativo catasto dei rumori. Per l’aerodromo di Berna, il catasto dei rumori evidenzia un calo dell’inquinamento fonico; ciò è da ricondurre alla contrazione dei movimenti aerei registrata negli ultimi anni. Nei prossimi mesi, sulle pagine Internet dell’UFAC, verranno pubblicati, uno dopo l’altro, anche i catasti dei rumori di altri aeroporti svizzeri.
 
Il catasto dei rumori rappresenta unicamente un inventario dell’impatto fonico dell’impianto che non esplica effetti giuridici diretti per i proprietari dei fondi interessati. Agli esercenti degli aeroporti questo strumento serve per preparare piani di misure contro i rumori eccessivi, ad esempio in relazione alle misure di risanamento. Le autorità cantonali e comunali utilizzano il catasto dei rumori nell’ambito della pianificazione del territorio e del rilascio di autorizzazioni edilizie.
 
Il carico fonico viene espresso attraverso curve del rumore sulle carte nazionali. Queste curve evidenziano la media giornaliera dei giorni con il maggior inquinamento fonico. Si tratta di un calcolo basato sui movimenti aerei effettivi, o previsti, e sulle emissioni note, connesse ai diversi tipi di velivoli impiegati. Le curve del rumore non rappresentano misurazioni effettive. Nel catasto dei rumori non vengono riportate solo le ripercussioni sugli abitanti della zona, ma anche le indicazioni per la pianificazione del territorio (piani delle zone). In particolare vengono presentati anche i gradi di sensibilità al rumore delle singole zone (ad esempio delle zone residenziali o delle zone di svago).
 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 28 Aprile 2009
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