Arriva Twister: tornado d’arte contemporanea

Come un mecenate d’altri tempi Regione Lombardia promuove la produzione e l’acquisto di opere di artisti italiani e stranieri. Dieci le realtà coinvolte, quattro sono varesine

Sarà come un tornado che lascerà una traccia indelebile nei luoghi che toccherà. Sarà però un tornado ideale fatto d’arte contemporanea, di opere, di artisti, di performance che toccherà dieci musei sparsi sulla regione. Si chiama Twister l’imponente progetto per l’arte contemporanea voluto e promosso dall’Assessorato Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia che sarà inaugurato il 24 settembre 2009.
Un modello innovativo di alleanza virtuosa tra dieci musei nato allo scopo di selezionare, esporre ed acquisire opere di arte contemporanea site specific / site related, progettate e prodotte ad hoc tramite un concorso internazionale.
I protagonisti sono i Civici Musei di Milano con il Museo del Novecento, Il FAI con la Villa e la Collezione Panza, la Fondazione Stelline di Milano, la Galleria del Premio Suzzara (MN), la GAM Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate (VA), la GAMec Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, il MAM Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Gazoldo degli Ippoliti (MN), il Museo Civico Floriano Bodini di Gemonio (VA), il Museo d’arte contemporanea di Lissone (MI) e il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate. Dieci realtà che creano una rete operativa di incontro e collaborazione per implementare la valorizzazione del proprio patrimonio, sostenere i giovani artisti e favorire la conoscenza dell’arte contemporanea presso il grande pubblico. Capofila del progetto la Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate. (nella foto Emma Zanella, Massimo Zanello, Camillo Fornasieri alla presentazione alla stampa)
È stato richiesto agli artisti selezionati Mario Airò, Massimo Bartolini, Carlo Bernardini, Loris Cecchini, Madame Duplok, Chiara Dynys, Lara Favaretto, Maik e Dirk Löbbert, Marzia Migliora, Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini di progettare un’opera studiata ad hoc per ciascuno dei dieci musei o in relazione con essi, non invasiva né monumentale, realizzata per rimanere stabilmente nelle collezioni permanenti. Gli spazi a disposizione per gli interventi artistici non sono le sale espositive, ma lo spazio di ogni museo in senso ampio, all’interno e all’esterno, con una attenzione agli “spazi di rispetto” attorno al museo stesso e al tessuto urbano e territoriale circostante.

Tutti i luoghi sono idealmente legati tra di loro da un intervento artistico che renderà  visibile la rete dedicata all’arte contemporanea in Lombardia realizzato dall’artista israeliana Ofri Cnaani.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Aprile 2009
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