Terremoto nel centro Italia: 179 morti e 1.500 feriti
La scossa di magnitudo 6,3. Devastato il centro dell'Aquila. Bertolaso: «Il sisma non era prevedibile». Stato d'emergenza, in viaggio diverse colonne mobili della protezione civile. Aggiornamenti in diretta
L’EMERGENZA
Un fortissimo terremoto, magnitudo 6,3 Richter ha colpito il centro Italia alle 3:32 di questa notte. L’epicentro è collocato a Paganica, in Abruzzo. Il bilancio è drammatico: l’ultimo aggiornamento, alle 16:31, arriva da fonti dei soccorritori e parla di 179 morti accertati (ancora destinati ad aumentare), 1.500 feriti e 100.000 sfollati. Difficile calcolare il numero dei dispersi: Solo in una palazzina nel centro dell’Aquila, in via Sant’Andrea, si contano 35 dispersi. A San Gregorio 3 dispersi, a San Demetrio 8. Il paesino di Onna è raso al suolo, trasformato in una città fantasma: più di 50 i morti, mentre si confermano almeno 30 dispersi. Nel frattempo si susseguono le scosse di assestamento: sono già state registrate 200 piccole scosse. Non aiuta il clima: pioggia e grandine cadono su alcune delle zone terremotate. Le case e gli edifici rasi al suolo dalle scosse sono circa 10-15 mila.
I SOCCORSI
Alle 20.30 circa si è concluso il consiglio dei ministri straordinario convocato per affrontare l’emergenza terremoto, aperto con un minuto di silenzio per le vittime: attesa di verificare i danni prima di stanziare i fondi. È stata chiesto all’Europa lo sblocco dei fondi per l’emergenza. Alle 18.00 il Governo, per bocca dell’onorevole Elio Vito ha riferito della situazione sei soccorsi in Parlamento.
«I soccorsi stanno operando sul posto con volontari, almeno 500 a cui se ne aggiungeranno altrettanti. Diverse colonne mobili del vigili del fuoco stanno confluendo da tutt’Italia, fatta eccezione per la Sicilia e la Sardegna. Senza luce vi sono oltre 4.000 utenze nella sola L’Aquila, mentre la rete del gas è stata disattivata su richiesta dei vigili del fuoco».
Quanto ai collegamenti, sono in corso accertamenti lungo la A-24 Roma L’Aquila, e sulla A-25, oltre che lungo la rete ferroviaria. Alle 19.00 l’Anas ha diramato un comunicato con cui si è fatto il punto della situazione sulla viabilità. In partenza da Roma con gli uomini della Protezione Civile anche 35 unità cinofile per la ricerca delle persone ancora sotto le macerie: i lavor andranno avanti per tutta la notte. Bertolaso ha dichiarato “La tragedia peggiore dall’inizio del millenio”. La prima e più grave scossa ha colpito alle 3.32 di questa notte, lunedì 6 aprile. La Protezione Civile potrà disporre "di tutti i fondi messi a disposizione". Decine di volontari, vigili del fuoco, mezzi meccanici, stanno scavando in piazza Pasquale Paoli dove è crollato un palazzo di quattro piani dove si presume ci siano decine di studenti. Secondo gli studenti che questa notte sono riusciti a mettersi in salvo dopo la scossa che ha distrutto il palazzo, sotto le macerie ci sarebbero molti loro colleghi. La Scuola della Guardia di Finanza è sede di comando e controllo delle operazioni della Protezione Civile. Di fronte all’Ospedale dell’Aquila è stato allestito un ospedale da campo. Molti sfollati saranno ospitati negli alberghi agibili. Le scorte di sangue sono più che disponibili, quindi è stato revocato l’appello alla donazione immediata. Appello al ricambio di Berlusconi: servono altri 1200 vigili del fuoco e altrettanti militari per sostituire chi ha lavorato nella prima giornata di soccorsi.
LE DICHIARAZIONI
Alla Camera, Gianfranco Fini, ha fatto rispettare un minuto di silenzio: «È dovere dello stato e di utte le istituzioni far sì che non manchino non solo i sistemi di supporto nell’emergenza, ma anche nelle necessarie ricostruzioni». Anche Barack Obama ha espresso la sua preoccupazione, durante il viaggio in Turchia, annunciando la disponibilità ad inviare truppe in aiuto in caso di necessità. Il Papa ha espresso "viva partecipazione al dolore delle care popolazioni" colpite dal terremoto, pregando "per le vittime e in particolare per i bambini" Anche il governo russo ha confermato la disponibilità ad inviare aiuti. Berlusconi conferma in conferenza stampa: «Il numero dei morti è ancora destinato a salire». Il capo della polizia Antonio Manganelli, alle 15:20, ha confermato i primi arresti per sciacallaggio. Il Ministro dell’Interno Roberto Maroni è immediatamente corso sui luoghi del disastro: «Oltre 100 Poliziotti e 300 Carabinieri si stanno unendo alle forze dei Vigili del Fuoco». Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha revocato l’appello alla donazione del sangue: le scorte sono state velocemente reintegrate, al punto da rendere impossibile accettare altro sangue. Il rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea Javier Solana ha detto: "L’Italia può contare sulla solidarietà della Ue". Numerose le testimonianze di solidarietà da tutto il mondo: secondo le fonti ministeriali sono stati 35 i rappresentanti di varie nazioni a manifestare la solidarietà.
I PRECEDENTI
La provincia dell’Aquila è stata interessata da circa due mesi da un’attività sismica, anche se non si erano segnalati danni nè a persone, nè a cose, fino ai primi di aprile quando il comune capoluogo aveva annunciato la richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza. Fra le ultime scosse quella del 12 marzo, quando in tarda serata si è registrata una scossa di magnitudo 2,9 con epicentro nella zona dell’Aquila, Pizzoli e Villagrande. Altra scossa il 17 marzo, questa volta di magnitudo 3,6 con epicentro: Sulmona, Campo di Giove, Pettorano sul Gizio e Canziano. Una delle scosse di terremoto più forti è stata registrata il 30 marzo sempre in provincia de L’Aquila con magnitudo di 4,0 gradi, ad una profondità di 10,7 km. Bertolaso in conferenza stampa ha confermato l’impossibilità di prevedere l’evento: «Non c’era nessun elemento tecnico scientifico in grado di farci prevedere l’evento, è un dato scientifico riconosciuto a livello mondiale e dalla Commissione Nazionale Grandi Rischi. L’unica cosa che si poteva fare era preparare il sistema di soccorsi ed è stato fatto: in tre minuti è stato tutto operativo. A riaprire la polemica, ai microfoni di Sky, è la Presidente Provincia de L’Aquila, Stefania Pezzopane: «È una tragedia annunciata, da mesi chiedevamo attenzione e già nei giorni scorsi si erano verificate scosse molto importanti».
I siti di Il centro, repubblica e corriere stanno seguendo in diretta lo sviluppo della situazione in Abruzzo. Sul sito earthquake.it tutti i dati tecnici della tragedia.
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