“Imprenditori varesini venite ad investire in Sassonia”

Una delegazione del Land tedesco all'Università Cattaneo per migliorare i rapporti istituzionali e imprenditoriali. Presenti Univa, Camera di commercio e Provincia




Sono arrivati con un’aria da “gita di classe”. Chiacchiere, qualche risata e la classica foto ricordo. Ma lo scopo della visita della delegazione del Parlamento regionale della Sassonia Anhalt era ben altro: promuovere i rapporti istituzionali e soprattutto quelli imprenditoriali con il territorio varesino e in generale della Lombardia. Sbarcati ieri nella nostra regione, i quattordici parlamentari (cinque cristiano democratici, tre della sinistra, tre socialdemocratici e tre liberali) hanno visitato oggi, martedì 12 maggio, l’Università Carlo Cattaneo con l’obiettivo sia di conoscere l’ateneo che incontrare rappresentanti di Univa (Unione degli industriali), Camera di Commercio e della Provincia. Ad accoglierli il presidente di Univa Michele Graglia (primo da destra, accanto a Galli), quello di Camera di Commercio Bruno Amoroso (secondo da sinistra) e della Provincia Dario Galli oltre al rettore Andrea Taroni (al centro), che ha presentato agli ospiti la storia e le caratteristiche della Liuc.
Un’occasione da non perdere per entrambe le parti, dato che la Germania per la nostra provincia rappresenta il primo paese per import e il secondo per export dopo la Francia. «Il nostro incontro – esordisce Graglia – rappresenta la seconda tappa di un percorso iniziato nel novembre scorso. In quell’occasione una decina di imprese del settore della chimica e della plastica varesine avevano avuto la possibilità di conoscere la Sassonia Anhalt, i suoi vantaggi e le occasioni di business che offre. Fra “ieri” e “oggi” sappiamo che è esplosa la crisi. Ma adesso è tempo di aiutare le nostre imprese ad issare le vele e navigare in alto mare». Un invito a guardare avanti che è arrivato anche da Galli, che ha descritto il territorio varesino come «molto dinamico, a livello dei migliori territorio dell’Unione europea, nonostante le difficoltà che derivano dalla presenza di uno stato centralista e burocratico. La Sassonia rappresenta un modello articolato di sviluppo con cui Varese deve confrontarsi e quella di oggi è una buona occasione». E di potenziali imprenditori interessati il nostro territorio è davvero ricco, come ricorda Amoroso: «Camera di commercio ha 64 mila imprese iscritte. Varese si trova sicuramente in una posizione privilegiata».
Ottimismo quindi è stata la parola d’ordine degli “italiani”, ma ancora di più lo è stata per il rappresentante della delegazione della Sassonia Anhalt Tilman Tögel (primo da sinistra nelle foto sopra), Presidente della Commissione Economia e Lavoro. «Ci sono già quattordici imprese italiane che operano nel nostro Land, ma c’è ancora molto spazio. Abbiamo una posizione favorevole per i trasporti, un settore amministrativo efficiente e moderno, società di marketing che possono assistere al meglio gli investitori. Fino al 2013 faremo parte delle regioni “Obiettivo 1” dell’Unione europea: significa che le imprese che vogliono lavorare da noi possono godere di agevolazioni. Inoltre abbiamo un tasso di disoccupazione piuttosto elevato e quindi le nuove imprese potranno contare su manodopera qualificata. In questi due giorni ci ha colpito positivamente la vostra regione e oggi possiamo apprezzare anche questa università che ha il pregio di formare figure professionali realmente richieste dal mercato del lavoro. Anche noi vorremmo un sistema formativo simile. La Sassonia è un territorio dinamico, ma meno ricco del vostro: per questo ogni nuovo investimento per noi è una ricchezza».  




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Pubblicato il 12 Maggio 2009
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