Preso il terrore delle stazioni di servizio ticinesi

Sarebbe 40enne italiano accusato di aver commesso almeno sei rapine a benzinai elvetici




Era diventato il terrore delle stazioni di servizio ticinesi M.B., il rapinatore 40 enne italiano, operaio, noto alle Forze dell’Ordine, fermato dai Carabinieri di Luino alle prime luci dell’alba di domenica scorsa. L’uomo, domiciliato a Lavena Ponte Tresa, è accusato di quattro assalti ai distributori oltre confine ed altre 2 tentate rapine aggravate sempre nel territorio elvetico La prima rapina era avvenuta il 20 agosto dello scorso anno ai danni di una stazione di servizio Piccadilly di Brusino Arsizio. Bottino poco meno di 1900 franchi. Erano poi seguiti altri 5 episodi, il 10 ottobre sempre ai danni della stazione di servizio di Brusino Arsizio (bottino circa 2000 franchi), il 30 ottobre ai danni di una stazione di servizio Piccadilly di Caslano (bottino 3700 frs. e 2000 €), il 30 novembre due rapine tentate ai danni di un’altra stazione di servizio di Caslano e di una di Madonna del Piano, infine il 29 aprile scorso la rapina commessa ancora presso la stazione di servizio Piccadilly di Brusino Arsizio (bottino 1000 frs. e 500 €).

Elementi comuni di tutti gli episodi, in alcuni dei quali il 40 enne si era avvalso di un complice, fermato il 6 dicembre dello scorso anno al valico doganale di Cremenaga mentre si apprestava ad entrare in territorio elvetico, sono risultati il luogo, ovvero stazioni di servizio situate in prossimità di valichi doganali, e l’orario di commissione delle rapine, la fascia serale dalle 18.00 alle 22.00.

Le indagini condotte con perfetta cooperazione sinergica dalla Polizia Cantonale Ticinese del Commissariato di Lugano e dai Carabinieri di Luino, hanno permesso, grazie ad un’attenta attività info-investigativa ed alla collaborazione delle vittime, di giungere all’identificazione del 40 enne, il quale è stato rintracciato presso la propria abitazione di Lavena Ponte Tresa dai militari luinesi. Ai polsi dell’uomo, che è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto, sono così scattate le manette. Si trova ora rinchiuso nel carcere dei Miogni. Dovrà rispondere di tutti gli episodi delittuosi censiti.

Il fermo è stato convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Varese, che ha disposto la custodia cautelare in carcere. Le indagini, ora coordinate dalla Procura della Repubblica di Varese, proseguono per fare luce completa sull’attività delittuosa del 40 enne. Il brillante risultato dell’operazione di Polizia Giudiziaria è il frutto di una fattiva e proficua collaborazione tra la Polizia Elvetica e i Carabinieri di Luino, testimonianza di un impegno costante, profuso e sempre orientato ad aumentare la percezione di sicurezza nei cittadini.




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Pubblicato il 07 Maggio 2009
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