Rapina al prof a scuola, condannato un 18enne

Entrarono in due alla fine delle lezioni serali e si fecero dare 300 euro, arrestati dai carabinieri

In aula non ha detto nulla, nonostante il giudice gli avesse concesso la parola.  Un po’ di emozione ha tradito Yasha Pinna, 18 anni, ragazzo senza casa di Luino, vissuto con pochi punti di riferimento, alloggiato per diverso tempo in una casa famiglia a Colmegna (Luino). Insieme a un 17enne cileno, lo scorso 14 gennaio,  ha rapinato un professore del centro Eda di Laveno Mombello, alla fine delle lezioni, qualche minuti prima che la scuola chiudesse.
Era stata una rapina in piena regola, aggravata dall’uso di un coltello e che aveva fruttato 300 euro e un cellulare.  I due ragazzi erano fuggiti su una Volvo bianca fin troppo visibile e subito riconosciuta dai carabinieri che avevano condotto le indagini. Come se non bastasse, uno dei due, il minorenne, aveva persino frequentato quello stesso corso alla scuola serale, e nonostante avesse cercato di mascherarsi con una sciarpa, era stato riconosciuto dal professore minacciato e derubato.
Gli inquirenti li trovarono qualche ora dopo in un appartamento di Cuvio. La refurtiva l’ avevano affidata a due complici nelle cui case, a Luino e Montegrino, era stato anche trovato un computer, trafugato la sera prima nella parrocchia di Laveno
Yasha ha scelto il rito abbreviato, e la condanna di 2 anni e 2 mesi tiene contro dello sconto di un terzo per il rito ( che fa risparmiare tempo alla giustizia), è stata poi riconosciuta l’equivalenza di aggravanti e attenuanti (dovute al fatto che era incensurato e con gravi difficoltà familiari alle spalle), e la continuazione tra i reati.
Il ragazzo aveva compiuto 18 anni da soli 4 giorni,  e per questo la sua posizione è stata distinta da quella del complice che ha qualche mese di meno.  Piccola curiosità: l’avvocato del giovane è Andrea Pellicini. Il legale è anche impegnato in politica, dove ricopre il ruolo di assessore all’istruzione della Provincia, ed è in un certo senso il padrone di casa della scuola che ospita il centro Eda di Laveno dove è avvenuta la rapina.

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Pubblicato il 27 Maggio 2009
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