“Una lista coi Maroni”
Il ministro dell'Interno ha partecipato alla presentazione della lista civica "Il popolo di Lozza", emanazione della Lega. Candidata anche la sorella del titolare del Viminale
«La parola al Ministro, che poi è il Robi» a dirlo, in una bella domenica di sole dalle scuole elementari del paese, è il candidato sindaco del "Popolo di Lozza", lista civica emanazione della Lega, Giancarlo Ghiraldi.
Perchè, come primo sostenitore nel giorno della presentazione della sua lista, ha avuto con sé il più famoso dei suoi concittadini e sostenitori di partito: Roberto Maroni.Che con questa visita ha fatto un’eccezione alle sue disponibilità in provincia: nel resto dei territori varesini in campagna elettorale, infatti, il ministro sarà “avvistabile” solo durante l’ultima settimana.
«Sono qui a Lozza innanzitutto perchè è il compleanno di mio figlio – scherza il ministro – Questa è una capatina che mi sono concesso. E poi perchè è una “lista coi Maroni”: ce n’è ben due, infatti, con il mio cognome. Una dei quali è mia sorella». Particolari che hanno reso speciale quella semplice presentazione di lista di un piccolo paese ai bordi di Varese. Che però, da qualche anno in qua, è assurto alle cronache nazionali causa dei suoi residenti istituzionali: tant’è vero che, oltre al ministro, accanto al candidato sindaco c’erano il segretario provinciale Stefano Candiani e il segretario varesino, nonché assessore all’urbanistica, Fabio Binelli.
Una responsabilità che sente anche il candidato sindaco, leghista dalla prima ora «Anche perchè vivo nel caseggiato della mamma di Bobo», ma che non si era mai “buttato in politica” prima: «Qui la lotta è dura da vincere: ci sono un sacco di ex democristiani. Ma se vengo eletto, farò in modo di preservare il paese dagli stravolgimenti: penso alla Cava che dovrebbe essere chiusa e invece porta rumore e polvere ogni giorno, al traffico che è sproporzionato per questo paese e ai nuovi arrivati stranieri, che sono ben accetti ma che hanno bisogno di regole comuni a quelle di chi vive qui da sempre».
Di una cosa sola l’eventuale neosindaco non si preoccuperà: «Della sicurezza, nel senso dell’ordine pubblico. Da quando c’è Maroni ministro non si è mai più visto un furto. Qua a Lozza siamo blindati: nel senso buono, s’intende».
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