I sequestratori del broker: “Non era un rapimento, ma un chiarimento”

Hanno deposto in aula gli imputati Giorgi e Ciriello, arrestati per aver detenuto per 24 ore Riccardo Cornacchia. Secondo loro, stavano cercando di recuperare i soldi dell'imprenditore Steve Russell

Hanno deposto in aula i due rapitori del broker Riccardo Cornacchia sotto processo a Varese. Riccardo Giorgi e Massimo Ciriello hanno negato di aver rapito l’agente finanziario, sostenendo che l’uomo li aveva seguiti volontariamente. I due, a loro dire, avrebbero chiesto a Cornacchia notizie su un investimento fatta tempo prima da Steve Russell, imprenditore con interessi in Spagna (quello che nelle scorse udienze era emerso come il mister x) per conto di cui si erano presentati quella mattina, il 21 aprile 2007, in via Donizetti. Secondo la tesi della difesa, il broker aveva spostato 2 milioni di euro da un conto della banda on line chiusa dalle autorità svizzere, a un altro conto di cui Russell non aveva avuto più notizie. Per questo, Giorgi e Ciriello erano andati chiedere spiegazioni. Quanto all’uso di un’arma, la tesi difensiva è che la pistola non è mai stata usata e anche le manette non erano reali, ma acquistate in un sexy shop.

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Pubblicato il 03 Giugno 2009
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