Presidio delle lavoratrici della Settelaghi
Fanno le pulizie nelle scuole superiori della provincia di Varese e da mesi non ricevono lo stipendio
Riceviamo e pubblichiamo
Presidio lunedì 27 luglio (lo stipendio subito o presidio permanente.) da mesi le lavoratrici addette alla pulizia delle scuole superiori della provincia di Varese, lottano per ricevere il proprio stipendio alla scadenza naturale. Le 60 lavoratrici dipendenti della Coop Settelaghi ogni fine mese (da circa 6 mesi) si recano negli uffici della ditta con sede in Varese per reclamare il proprio stipendio attraverso l’organizzazione sindacale A.L.COBAS-CUB.
Il 9 luglio chiedono un incontro con il prefetto di Varese dopo che da maggio non ricevono il dovuto, costatando le difficoltà sempre maggiori della cooperativa, dovuto sia al ritardo dei pagamenti dovuti dalle scuole, sia alla non rivalutazione dei prezzi per il servizio svolto, da parte del ministero dell’istruzione pubblica, che continua a prorogare di anno in anno il servizio. Il prefetto attraverso i dott. Vardè e dott. Del prete, prontamente si interessa del caso convocando un incontro il 16-07-2009 con la Settelaghi, i lavoratori, l’O.S, un dirigente dell’Inps e un dirigente del provveditorato agli studi di Varese.
Nel ringraziare il prefetto e i suoi collaboratori nell’essere stati prontamente sensibili alle problematiche che le lavoratrici si trovano ad affrontare senza stipendi denunciano l’atteggiamento del dott. Cuzzocrea in rappresentanza del provveditorato agli studi di Varese e al funzionario dell’ Inps, sig. Polimeni presenti all’incontro che dopo aver acconsentito a quanto verbalizzato in prefettura affinché si risolvesse il problema a partire dal pagamento degli stipendi arretrati alle lavoratrici tramite cessione di credito da parte della SetteLaghi, delegando alle scuole come committente nel pagare direttamente le lavoratrici, Inps e provveditorato hanno diffuso opinioni diverse ai dirigenti delle scuole che a loro volta non hanno proceduto al pagamento lasciando le lavoratrici senza stipendio.
Nel denunciare la situazione sempre più drammatica per chi nell’ eseguire i lavori più umili deve da tempo subire precarietà e indifferenza sulla propria condizione economica proprio da enti che invece dovrebbero fare “scuola di civiltà”. Lunedì presidio d’avanti al provveditorato agli studi di Varese dalle ore 10:30 alle ore 11:30 il presidio proseguirà d’avanti all’Inps di Varese dalle 11:30 alle 12:30 per ricordare a chi ha rappresentato i due enti in quell’incontro che i lavoratori hanno dignità anche se fanno un lavoro di pulizia ed esigono rispetto. Non si può dire un giorno una cosa e il giorno dopo il contrario. Mancando di rispetto alle donne lavoratrici e al lavoro dello stesso Prefetto.
24/7/2009
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