Apre martedì la XXXI Settimana di storia religiosa dei popoli europei
Una settimana di convegno con interventi di noti studiosi internazionali nel tradizionale appuntamento di Villa Cagnola organizzato dalla Fondazione Ambrosiana Paolo VI. Si parlerà di Francia, Germania e Italia
Aprirà i lavori Martedì 1 settembre 2009 alle 9.30, a Villa Cagnola di la XXXI Settimana di storia religiosa dei popoli europei, appuntamento tradizionale d’inizio di settembre, promosso dalla Fondazione Ambrosiana Paolo VI in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore, con il patronato della Regione Lombardia e con il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus.
La rassegna di incontri quest’anno mette a tema, in modo un po’ inusuale, Francia, Germania e Italia, tre importanti paesi nel cuore dell’Europa che hanno avuto anche il ruolo storico di rilanciare un cammino di unità per il continente all’insegna della speranza e della volontà di una pacifica convivenza tra i popoli, dopo le tragiche esperienze della seconda guerra mondiale.
In realtà si tratta di un “ritorno” ai primi passi di un cammino, cominciato circa trent’anni orsono proprio con una settimana di studi dedicata a ciascuno di questi paesi dal 1979 al 1981: da essi ha preso avvio l’affascinante e coinvolgente percorso all’interno della storia religiosa, rinnovata e approfondita di anno in anno da questi appuntamenti di Gazzada, che ha costruito, tassello dopo tassello, un suggestivo e approfondito mosaico dell’Europa intera, dall’Atlantico agli Urali, una storia dei suoi popoli vista nell’ottica religiosa, ma rigorosamente inquadrata e contestualizzata con le vicende culturali, sociali e politiche.
L’obiettivo esplicito della Fondazione Ambrosiana Paolo VI è portare a completamento la collana “Europa ricerche”, che con i suoi ventidue volumi – ma altri sono in fase di completamento –, editi prima da Casa di Matriona e ora dal Centro Ambrosiano-ITL di Milano, raccoglie ed offre ad un pubblico più ampio gli atti delle Settimane. Il progetto prevede tre nuovi volumi, dedicati appunto a Francia, Germania e Italia (che per varie ragioni non erano stati a suo tempo pubblicati), preparati da questa Settimana che consente di anticipare alcuni interventi su quest’area che ha rappresentato il “cuore” della costruzione europea.
Spaziando in questo vasto ambito geografico e in un articolato percorso diacronico, verranno affrontati, temi come: l’evangelizzazione e l’organizzazione ecclesiastica dalle origini all’età medioevale; la Chiesa e la Rinascenza carolingia, con lo sviluppo delle scuole e delle biblioteche e con la straordinaria quantità di libri ricopiati o scritti ex novo; la Riforma e la presenza protestante con il ruolo del luteranesimo nelle vicende politico-religiose della Germania, alla ricerca di come l’elemento confessionale ha pesato sullo sviluppo dello Stato moderno e della coscienza nazionale; i rapporti tra religione e monarchia sotto l’Ancien Régime; la grande fioritura delle missioni estere francesi fra XVIII e XX secolo, con la creazione di specifiche congregazioni, maschili e femminili; e, in età contemporanea, una Chiesa alle prese con l’Italia liberale, i problemi della vita religiosa sotto le dittature tre le due guerre mondiali, le crisi religiosa del secondo Novecento, con riferimenti al Vaticano II e alle prospettive del dialogo ecumenico e interreligioso. Un excursus evidentemente non esaustivo, ma col compito di introdurre e anticipare trattazioni ampiamente sviluppate nei tre volumi che verranno poi editi.
Eccezionale sarà anche la partecipazione che, oltre ai professori di scuole medie e superiori, da sempre assidui frequentatori delle Settimane, registra la presenza di circa quaranta storici, coinvolti come autori dei tre volumi; nomi importanti a livello internazionale nell’ambito degli storici delle Chiese e della storia religiosa, come: C.M. Fonseca, C. Vincent, M. Venard, A. Tallon, C. Prudhomme, J.-M. Mayeur, W. Becker, O. Weiss. Con le relazioni e le discussioni animeranno i lavori offrendo i risultati delle loro ricerche: una straordinaria occasione di confronto anche sul piano storiografico e della metodologia, che negli studi storici di questi decenni ha registrato nuove sensibilità e molti nuovi risultati, di cui gli stessi autori avvertono l’esigenza per un confronto più diretto e un incontro anche personale.
Il convegno, si svolgerà nella prestigiosa cornice di Villa Cagnola che conferma la sua vocazione e il suo credito per appuntamenti di grande momento e di pregevole livello.
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