Amica 1: “Un guasto all’ambulanza, la causa del ritardo”
La società che si occupa del trasporto dei dializzati replica alle accuse mosse dalla figlia di un paziente
A seguito della nota pervenuta al Vostro giornale relativa il Sig. M.T. in ordine al rilievo sollevato sul trasporto del paziente avvenuto con 45 minuti di ritardo, si rappresenta che tale rilievo non risponde al vero. Infatti, dai controlli informatici effettuati, non risulta alla scrivente che il servizio sia mai stato prestato con tale ritardo.
È tuttavia vero che la durata del trattamento in dialisi non è prevedibile con assoluta precisione e, a causa del fatto che detto trattamento può avere una durata maggiore o minore a seconda delle condizioni del paziente, accade talvolta che il veicolo destinato al trasporto del paziente giunga con un anticipo o con un ritardo di circa trenta minuti (ma non oltre).
In ordine al rilievo che nel giorno di Sabato 10 Ottobre 2009 il paziente è rientrato alle ore 20.30, con notevole ritardo sull’orario di rientro previsto, si rappresenta che quanto contestato risponde purtroppo al vero.
Infatti, a causa di un guasto improvviso, l’ambulanza destinata al trasporto del paziente si è resa inutilizzabile e, essendo i veicoli in zona già tutti impegnati, si è reso necessario far pervenire un’ambulanza sostitutiva da Milano.
Si è oltremodo dolenti per il disagio cagionato al paziente, ma il ritardo di cui sopra si è certamente verificato per causa non imputabile alla scrivente, la quale, per contro, si è adoperata per porvi rimedio nel miglior modo possibile.
Infine, per quanto concerne ogni altro riferimento a comportamenti scorretti da parte dei nostri dipendenti, contenuto nella suddetta nota datata 11/10/2009 a firma dei figli del M.T. facciamo rilevare che benché i presunti responsabili non siano facilmente identificabili sulla base delle indicazioni fornite dagli autori della nota, la scrivente ha già provveduto ad inviare, a tutti i dipendenti potenzialmente coinvolti, una richiesta di chiarimenti per iscritto in merito all’accaduto.
Inoltre, si precisa che, qualora si dovessero effettivamente individuare dipendenti responsabili di comportamenti scorretti e non conformi al pieno rispetto del paziente, essi saranno oggetto di severe sanzioni disciplinari in conformità alla normativa vigente.
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