«Noi l’abbiamo beatificato in anticipo»

Il Gruppo Alpini già da due settimane ha posizionato all’ingresso della sede dedicata al cappellano la targa “Casa Alpina Beato Don Carlo Gnocchi”

«Lo so che non avremmo dovuto farlo, soprattutto visto che la dicitura corretta imposta dalla Chiesa vuole che la parola “beato” sia messa dopo il nome e non prima»: ce lo racconta sottovoce Pierangelo Colombo, capogruppo degli Alpini fernesi, che domani saranno in prima linea nel corteo che porterà le spoglie del cappellano alpino Don carlo Gnocchi dalla Chiesa di Santo Stefano sino in Duomo.
 
«Domenica 11 ottobre, in occasione dei festeggiamenti per i 50 anni di fondazione del gruppo, abbiamo inaugurato la nuova sede, che, dopo l’incendio del 2004, era andata completamente distrutta. Durante i preparativi continuavamo a guardarla e si sembrava che mancasse qualcosa: era la targa! E così ci siamo portati avanti e l’abbiamo posizionata». Così a Ferno, Don Carlo Gnocchi è beato già da due settimane: ce lo dice la targa “Casa Alpina Beato Don Carlo Gnocchi”! 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Ottobre 2009
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