Torna Samararti: mille proposte da novembre ad aprile
Il tema che fa da filo conduttore quest'anno è il romanzo giallo. E tra corsi di ogni genere e aperitivi con gli autori, spunta anche la "cena con delitto" a Villa Montevecchio
Corsi di lingue e di filosofia, incontri con gli autori e persino un "invito a cena con delitto" a Villa Montevecchio, curioso esperimento tra letteratura e teatro sperimentale. Torna Samararti, il programma di arti e cultura che fa da filo conduttore alle tante iniziative che a Samarate animano le serate del periodo invernale.
«La nuova stagione culturale samaratese – esordisce Marisa Mazzucchelli, Assessore alla Cultura – si apre all’insegna di una citazione di Mohandas Karamchand Gandhi che così ha detto: "Nessuna cultura può vivere se cerca di essere esclusiva". Una grande citazione che racchiude in poche scarne parole tutto l’immenso significato della cultura: un grande, un immenso patrimonio fatto di passioni, emozioni e interessi che non è esclusivo o targato ma per tutti». Spazio dunque ad ogni genere di incontri, dai corsi di lingue (lingue europee, ma anche – per il terzo anno – il cinese) all’informatica, alle conferenze di letteratura del professor Silvio Raffo. Cultura "alta", ma anche tecnica e cultura popolare. «Quest’anno il filo conduttore di Samararti è il genere giallo con i suoi misteri e i suoi brividi. I vari autori e i conferenzieri svilupperanno questo tema molto gradito ai lettori fino a culminare nella serata in programma per giovedì 3 dicembre con il misterioso "Invito a cena…con delitto", nello scenario noir delle Sale della Villa Montevecchio». La serata è proposta dal gruppo teatrale "Delitti e delitti": una vera cena nei saloni della villa, durante cui gli ospiti dovranno risolvere il caso proposto dalla compagnia.
Spazio anche a giovani concittadini con un ciclo di conferenze filosofiche e una ricca proposta di corsi alcuni riconfermati dagli anni addietro altri di nuova introduzione. Oltre ai corsi di lingue, ci sono anche i cicli di incontri dedicate alla filosofia e alla tragedia e i corsi di informatica, fotografia, Reiki, autodifesa femminile e tanti altri.
«Tra i fiori all’occhiello – continua Marisa Mazzucchelli – anche la commemorazione del Giorno della Memoria con Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz e una tra le ultime testimoni della Shoah». La testimonianza è inserita nell’àmbito degli incontri con gli autori.
«E poi assoluta novità di quest’anno "I corsi dello Spazio Giovani" destinati al mondo giovane vera risorsa del futuro e nati da una sensibile attenzione verso i gusti e le esigenze dei nostri più giovani concittadini.Non da ultimo infine "Closlieu", l’atelier di pittura per bambini dai 3 ai 99 anni, un laboratorio creativo nato dall’approccio filosofico di Arno Stern al mondo della pittura . Perchè dipingere ha un effetto benefico sulla vita e la personalità di ciascuno di noi» conclude l’assessore.
Proprio sul tema dei giovani (protagonisti e utenti delle proposte) ha insistito il sindaco Vittorio Solanti: « Anche quest’anno l’Amministrazione offre un programma culturale vario e articolato per tutti i gusti e tutte le esigenze. Grande novità lo spazio dedicato ai più giovani vera risorsa per il nostro futuro, nella convinzione che davvero la cultura a qualsiasi età e in ogni momento sia un patrimonio vivace e intenso perchè destinato a tutti e per questo profondamente vivo».
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