Sotto la lente le presenze dei consiglieri
Il sito della Lombardia pubblica l’elenco delle sedute con relative assenze e “congedi”. Solo in quattro sono gli Stachanov dello scranno
Il “registro di classe” del Consiglio regionale è quasi chiuso e sotto la lente dei cittadini figurano assenze, presenze, congedi e, come prevedibile, polemiche tra i consiglieri regionali. Il 10 febbraio prossimo termina la legislatura, e si tirano le somme: da quì alla fatidica data mancano, infatti, ancora due consigli. Ma i dati sono già visibili sul sito della Regione e i consiglieri regionali, come tanti scolari, vengono passati al setaccio in ordine alfabetico.
Dal 6 giugno 2005 al 19 gennaio 2010 Il Consiglio Regionale si è riunito ben 147 volte. Diversi sono stati i consiglieri che – dato fisiologico – non hanno completato la legislatura: tra i tanti ci sono per esempio Gigi Farioli, sindaco di Busto Arsizio e non più consigliere regionale e Fabio Rizzi, promosso senatore nelle ultime politiche. Loro sono, di fatto, fuori dai giochi.
Tra i varesini, 141 sono le presenze del Pd Giuseppe Adamoli, con 4 assenze e 2 congedi, vale a dire sospensioni giustificate da altri impegni istituzionali; 146 quelle del collega di partito Stefano Tosi, assente per una sola volta. Raffaele Cattaneo, assessore ed eletto cinque anni fa nel listino totalizza 126 presenze e 17 assenze per congedo.
E proprio la questione del congedo ha irritato un altro consigliere varesino, Mario Agostinelli, nel gruppo “sinistra un’altralombardia” (136 presenze, 10 assenze, 1 congedo), che se la prende nientemeno che col governatore in persona. «Formigoni, con tre assenze, ad un esame superficiale dei dati, appare tra i più presenti in Consiglio – dice Agostinelli. Peccato che lo stesso registri anche 40 congedi, il che significa che per ulteriori 40 volte il Presidente in Consiglio non si è visto. Questi dati confermano dunque una mancanza di rispetto istituzionale nei confronti dell’Assemblea legislativa».
Insomma, anche sulle presenze, l’avvicinarsi della tenzone elettorale si sta facendo sentire. Ma chi vince? Un quadrunvirato, che comprende quasi l’intero “arco costituzionale”: con 147 presenze (quindi zero assenze e zero congedi) condividono il podio degli Stachanov lombardi Paolo Valentini Puccitelli (Pdl), Arturo Squassina (Sinistra Democratica), Giulio De Capitani (Lega), Giuseppe Benigni (Partito Democratico).
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