L’omicidio ha sempre una logica
"Sentieri invisibili" (Todaro Editore), romanzo di Giuseppe Battarino, è un viaggio nel sistema giustizia. Sarà presentato giovedì 11 febbraio alla biblioteca della Frera di Tradate
La tentazione di leggere “Sentieri invisibili” (Todaro Editore) alla ricerca di pettegolezzi e personaggi reali che animano la vita del tribunale di Varese è molto forte. Sarebbe, però, un errore, perché la storia raccontata da Giuseppe Battarino – che di quel tribunale è giudice per le indagini preliminari – va ben oltre le miserie e gli splendori umani che animano il palazzo di giustizia di piazza Cacciatori delle Alpi. Non sprecate, dunque, il vostro tempo ad anagrammare i nomi dei personaggi, perché l’autore si diverte a “depistare” con divertenti e improbabili generalità. Roba da masochismo anagrafico, come nel caso di Aquilina Falchi.
In questo romanzo è, invece, più interessante seguire il ragionamento investigativo, le riflessioni sul sistema giudiziario, i meccanismi che contraddistinguono la giornata di un magistrato, schiacciato dal tempo, dalla mole di lavoro e dalla pressione esterna che reclama risultati a ogni costo, in nome di un bisogno di sicurezza troppo spesso indotto. Per dirla alla Giancarlo De Cataldo, autore di "Romanzo Criminale", «Battarino (la giustizia ndr) ce la racconta dall’interno, con passione e ironia».
Nel tribunale di Sopravilla – la città dove si svolge la storia – i pubblici ministeri, i giudici, gli avvocati, gli agenti di polizia giudiziaria e le segretarie sono come gli inquilini di un condominio. Nessuno si è scelto i propri vicini, ma tutti devono convivere sotto lo stesso tetto in nome di una giustizia che per alcuni di loro si perde tra le pieghe della legge.
Il pm Sergio Petrelli, protagonista del romanzo, deve dare un senso a una realtà quotidiana fatta di scambisti d’alto bordo che nascondono nel banco di un’aula del tribunale il loro “ruolino” organizzativo, spioni che controllano i viziosi e stilano dossier, trafficanti di cocaina, omicidi-suicidi, televisioni che fanno annunci equivoci, studi professionali associati più per delinquere che per difendere e giornalisti che, a volte, non capiscono il peso dei fatti.
Petrelli s’incammina sui sentieri invisibili che le notizie di reato gli impongono di percorrere, anche quando le strade conducono verso un omicidio che sembra “inutile”. E se quelle strade incrociano la sua vita privata e la sua intimità, il pm di Sopravilla applica gli insegnamenti ricevuti agli albori della carriera di magistrato. «A volte ripensando a certe sue rigidità, si chiedeva se avessero senso oppure no. E si rispondeva che c’erano le regole e il senso si ricostruiva a partire dal rispetto delle regole, non in un comodo altrove».
_________________________
"Sentieri invisibili " sarà presentato giovedì 11 febbraio alla biblioteca della Frera di Tradate
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Rubato a Cavaria nella notte il pickup antincendio della protezione civile: lo trova all'alba una signora nel giardino di casa
Takaya su "In questo momento il numero esatto di letti del futuro ospedale unico non è importante"
lenny54 su A Gaza stanno massacrando i bambini
Felice su Sassi contro gli autobus di Autolinee Varesine, identificati e denunciati gli autori
Felice su Rischiano diecimila euro di multa per aver abbandonato rifiuti nei boschi ad Arcisate
UnoAcaso su Posti letto 'raddoppiati' all'ospedale unico Gallarate-Busto: "Una giustificazione insostenibile"
Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.