Pillastrini: “Crollati nel momento decisivo”

Il tecnico analizza il ko di Avellino. «Nella ripresa Pancotto ha scelto ritmi controllati che hanno permesso di fermarci». Ferraiuolo: «Complimenti al nostro staff medico: ha fatto miracoli»

Una scelta strana da parte di Avellino che però Varese ha pagato caro. Questa in sintesi la lettura della partita vinta dall’Air data da coach Stefano Pillastrini, cui non è bastato un avvio rampante per espugnare il PalaDelMauro.
«Purtroppo no – spiega il tecnico – nonostante la squadra sia partita alla grande. Il piano partita che abbiamo preparato alla vigilia ha funzionato benissimo fino all’intervallo, con la Cimberio molto concentrata a rimbalzo, capace di aprire l’area per i lunghi e in alternativa trovare spazi per i tiri di Thomas. Dopo i primi due quarti ci aspettavamo un ritorno di Avellino ma a quel punto loro hanno fatto una scelta apparentemente strana: hanno iniziato a gestire il ritmo praticamente camminando. Ciò ci ha costretto a difendere più a lungo ad ogni azione e, anche viste le condizioni dei nostri lunghi, la cosa ci ha fatto soffrire. Inoltre l’Air è cresciuta a rimbalzo offensivo e non ci ha più concesso di ripartire in velocità come avevamo fatto in precedenza. Ci sono rimasti i tiri creati bene, ma stavolta il ferro ci ha tradito in qualche occasione».
A far la differenza sono però stati i minuti finali. «A 5′ dalla sirena eravamo ancora in parità; se ripensiamo alla partita vinta a Biella, a quel punto eravamo messi peggio. Ma in Piemonte siamo riusciti a gestire meglio l’andamento della partita, qui invece nel momento della gestione siamo proprio crollati».
Il coach preferisce non gettare la croce su alcuno dei suoi giocatori e, interrogato sulla serata impalpabile dei tre registi, spiega: «La difesa di Avellino era molto concentrata su di loro e anche sui nostri giochi a due preferiva dare maggior libertà al lungo che non alla guardia. Non è un caso che Tusek e Galanda abbiano segnato spesso in quelle situazioni. Detto ciò, è evidente che i tre play non erano nella propria serata migliore, questo è chiaro».
E pure i fischietti, soprattutto in occasione del fallo tecnico assegnato allo stesso Pillastrini, non sono parsi impeccabili. Discorso che però l’allenatore evita in modo signorile: «Non mi piace parlare degli arbitri, non voglio commentarli neppure in questa occasione».

Il team managere Max Ferraiuolo invece sceglie l’ironia per definire quella decisione: «un gentile omaggio del signor Capurro». Ma soprattutto chiede un applauso allo staff medico biancorosso: «Hanno fatto due miracoli per rimettere in piedi Tusek e Cotani. Io non so proprio cosa si siano inventati stavolta i nostri sanitari, ma sono stati eccezionali. Anche nella sconfitta, la loro è una vittoria».

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Pubblicato il 07 Marzo 2010
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