La Rai, un bene da restituire ai cittadini

Gilberto Squizzato, regista e autore televisivo, presenta alle Acli il suo libro sulla (possibile?) riforma del servizio pubblico

La Rai può riscoprire il suo ruolo di servizio pubblico? Come si può liberare la televisione dal controllo dei partiti? Sono alcune delle domande a cui cerca di rispondere “La TV che non c’è”, il libro È possibile riformare la Rai? Il libro di Gilberto Squizzatoscritto dal regista e autore televisivo Gilberto Squizzato. L’autore presenterà martedì 20 aprile alle 21 il suo volume in un incontro ospitato al circolo Acli di Gallarate di via Agnelli 33. «Se fossimo in un paese normale o almeno seminormale – scrive Beppe Giulietti nella prefazione al libro – i dirigenti della Rai dopo aver letto queste pagine dovrebbero alzare il telefono e ringraziare Gilberto Squizzato, che nonostante lo spirito dei tempi ha deciso di scrivere un libro che rappresenta un vero e proprio atto d’amore per il ruolo e la funzione di quello che una volta veniva chiamato il servizio pubblico radiotelevisivo. Se e quando la lunga notte della politica e dell’informazione finirà, sarà il caso di ringraziare i giornalisti come lui, che non hanno mai rinunciato a esercitare la loro funzione civile, anche quando amici e magari compagni li invitavano a lasciar perdere e adeguarsi». Oltre a Squizzato interverranno anche Ruffino Selmi, vicepresidente delle Acli varesine, e Fabrizio Galimberti, presidente dell’AIART di Varese.  La serata è proposta dal circolo Acli, dalla sezione dell’Anpi, da Filmstudio 90, Arci Varese e Aiart.

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Pubblicato il 19 Aprile 2010
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