In cento mila al May Day per chiedere diritti
La manifestazione organizzata da sindacati autonomi e centri sociali si è svolta in centro senza particolari incidenti. Colorati e fantasiosi i numrosi carri con la musica dedicati al precariato, alla crisi e ai lavoratori stranieri
Grande partecipazione alla parata del May Day, organizzato come iogni anno dai dindacati di base e dai centri sociali. Decine di carri e cento mila persone hanno partecipato alla sfilata che si è snodata lungo via Torino fino al castello Sforzesco dove la festa si è prolungata fino a sera tra musiche di ogni tipo dall’elettronica al reggae passando per il rock e lo ska. Il May day di quest’anno è stato dedicato al precariato, ai lavoratori stranieri, ai lavoratori sui tetti e a quelli della cultura (particolare il carro dedicato ai lavoratori della Scala). Le tensioni sociali dovute al problema del lavoro, sempre più sentito in questo momento di crisi economica che non accenna a passare, si sono sciolte in caanti e balli sfrenati e gli unici incidenti registrati sono stati provocati da qualche esagerazione alcolica. Si segnala un solo ferito in seguito ad una rissa, si tratterebbe di un giovane di destra che ha mostrato una maglietta di Casa Pound.
Nel pomeriggio del 1 maggio la Centrale Operativa 118 Milano ha ricevuto numerose chiamate relative a malori/incidenti connessi ai cortei cittadini. In particolare sono state inviate una quindicina di ambulanze per malori legati ad assunzione di alcool unita ad uso di sostanze stupefacenti. I pazienti sono stati accompagnate nei vari pronto soccorso cittadini, con successivo contatto con il Centro AntiVeleni A.O. Niguarda. Dalle ore 19.00 sono arrivate al 118 un numero considerevole di richieste di soccorso provenienti dall’area attorno al castello Sforzesco. A causa degli eventi del pomeriggio, della particolarità della popolazione attesa per il concerto e della sua numerosità è stata decretata dalla Centrale Operativa la situazione di Maxiemergenza. Sono stati implementati il personale di Centrale e i mezzi sul territorio ed è stato allestito un Posto Medico Avanzato (posizionato in Foro Bonaparte angolo Quintino Sella) e un’Unità speciale Grande Emergenze. Implementate anche le risorse ospedaliere con l’attivazione Piano Emergenza Massiccio Afflusso di Feriti ospedale Policlinico.
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