Lavoratori di Malpensa di nuovo senza salario
La Cub chiede un intervento del governo per garantire il pagamento delle 5 giornate perse a causa del precedente stop dei voli e di quello odierno
Nuovo stop ai voli nel Nord-Italia, migliaia di passeggeri a terra ed i lavoratori senza stipendio. Dopo il blocco di venti giorni fa, di nuovo fermi gli aeroporti di Malpensa e Linate. Per centinaia di lavoratori è quindi il quinto giorno di sospensione dal lavoro, senza nessuna copertura economica.
Infatti a Malpensa le cooperative del settore cargo (Air Services e La Corsica che contano circa 400 dipendenti), con una semplice telefonata hanno avvisato i lavoratori, che non devono presentarsi al lavoro e che quindi non sono pagati. I lavoratori dei negozi, con un messaggino al telefono, sono avvisati di starsene a casa, non si sa come saranno pagati, se hanno ferie percepiranno un salario altrimenti niente. I lavoratori di Aviapartner, con un comunicato aziendale, hanno saputo di dover stare a casa con ferie, o riduzione di orario “coatta”. I lavoratori di Sea, invece possono “scegliere” o accettano “spontaneamente” di stare in ferie o vengono messi in cassa integrazione.
Secondo il sindacato Cub nessuno si preoccupa dei lavoratori che perdono salario, o che debbono coprire le giornate perse con le ferie, con il rischio, se continua questa situazione, di non avere poi giornate di riposo per il periodo di ferie programmato, o di non essere pagati quando andranno in ferie. «Siamo anche all’ennesima situazione di disparità di trattamento tra lavoratori, che percepiranno un sussidio con la cassa integrazione e lavoratori senza stipendio – fanno sapere i sindacatiCub di Malpensa – ci deve essere quindi un intervento da parte del governo, come del resto avviene in caso di calamita’, che garantisca uguali coperture per tutti i lavoratori».
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