“La politica non è un’operazione di marketing”

Ugo Quadrelli, consigliere d'opposizione, usa l'arma dell'ironia nel commentare l'iniziativa dell'amministrazione: "Al sindaco non bastano le nostre indicazioni"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del consigliere comunale Ugo Quadrelli, che ironizza sull’iniziativa "Il Sindaco a casa tua"

Lo slogan “Il Comune a casa tua” è diventato, nel corso dei giorni “ Il Sindaco a Casa tua”, cioè adesso è il primo cittadino che, stanco di essere tenuto fuori dalla porta, cerca di entrarci in qualche modo. Sì perché è talmente certo di aver operato bene in questi otto anni di Sua amministrazione, che, con il patema d’animo come di chi non ha certezze, vuole verificare di persona: non gli bastano tutte le indicazioni che nel corso dei mesi gli abbiamo dato responsabilmente: pensa che quello che gli diciamo sia uno scherzo.

E allora, va in piazza (non in Casa evidentemente) e cerca di motivare la gente a incontrarlo, per parlargli, dargli il proprio sentire sulle cose quotidiane del paese, su cosa si aspetta per l’immediato futuro, ma anche, per i prossimi anni, quando certamente le cose cambieranno: sarà, tutto sommato, un contributo per i futuri amministratori che, pur consapevoli delle cose che non funzionano, avranno avuto l’avvallo di questi saggi amministratori.
 
Non escludo che l’obiettivo possa essere quello di una visibilità maggiore e una migliore vicinanza ai cittadini amministrati. Quello che lascia perplessi, come già detto, è che, dopo 13 anni di amministrazione dello stesso colore e quindi con gli stessi intendimenti amministrativi etc etc, si senta oggi (Sindaco e Giunta e Maggioranza), il bisogno di sentire cosa i cittadini hanno potuto verificare, cosa si aspettano, spaziando dalla sicurezza, dalla cultura, dal sociale, fino alla manutenzione delle strade.
Il servizio alla città non può essere assimilato a una campagna di marketing, dove viene valutata la risposta al lancio di un nuovo prodotto. Chi amministra e chi si propone di amministrare ha l’obbligo di conoscere, anticipare i bisogni, rispondere alle primarie esigenze della gente, SENZA aspettare sempre i reclami, le lamentele: questo lo fa già con merito chi sta all’opposizione, che , proprio per questo raccolto malcontento, va a proporsi come risolutore o comunque come attento osservatore delle manchevolezze per darne risposta positiva.
 
Se poi invece si vuole andare a cercare visibilità o addirittura volersi far conoscere personalmente, quasi al termine di due mandati amministrativi, a parte altri tanti mezzi, si può dare appuntamento a tutti i cittadini sotto la scalinata del Comune e scendere, da solo il sig. Sindaco oppure con tutta la Giunta, a mò di Wanda Osiris, scarpe nuove, giacca blu, cravatta a poids (certo si arrischierebbe che i cittadini possano fare i confronti con le modelle che esse pure hanno disceso le scalinate del Comune, ma con maggior successo).
 
Mi sto chiedendo cosa fare, ma, sicuramente per la storia, sarebbe interessante filmare e rimandare ai posteri questo cinema…, questa certa discussione sulle statistiche dei presenti, assenti, moderati, dubbiosi, menefreghisti.
Una bottiglia di barbera, bevuta insieme, discutendo proprio di come va il nostro paese , di cosa e come fare le cose che interessano alle donne e uomini che abitano, sarebbe stato più “in” ma, soprattutto, più socializzante, momento di convivenza e di condivisione di intenti.
 
Sursum corda!
 
Ugo Quadrelli

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 19 Giugno 2010
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