Il Sole delle Alpi? “L’ho trovato persino ad Atene”
Così un lettore di ritorno dalla Grecia. Un po' di storia del simbolo che divide leghisti e non
Alla politica italiana non si può sfuggire. Nemmeno in vacanza. Anche a spegnere cellulare e portatile, te la trovi lì a inseguirti, nei simboli, incisi nella pietra. Come i Soli delle Alpi che un lettore ha ritrovato nientemento che ad Atene, culla della civiltà greca, "zia" nobilissima di quella romana tanto detestata dagli alfieri del Carroccio.
"Questo è ancora poco" ci scrive Giuseppe Cavalli di ritorno da un soggiorno al sole di Grecia in riferimento alla recente "riscoperta" dell’onnipresenza del simbolo da parte del ministro Maroni. "Ad Atene (sono da poco tornato da una settimana di ferie colà), il simbolo (a 6 o 8 punte) lo si può trovare un po’ dappertutto: vasi del museo, pavimenti dell’Agorà, muri di chiese, ecc. E sono vecchi di almeno 2.000 anni!"
In verità il Sole delle Alpi non è che la denominazione attuale di un simbolo molto antico, talora chiamato "il fiore della vita", "rosa celtica" o "rosa dei pastori", legato al concetto di "ruota solare" e di vita, ed era diffuso con le sue varianti, a sei o otto steli, nelle culture più svariate: dall’Italia (almeno dal VII secolo a.C.) all’India, dall’Assiria al Messico.
Nel 1999 la definitiva adozione da parte della Lega Nord di una variante del simbolo, verde su sfondo bianco, e il brevetto da parte della Editoriale Nord scarl, proprietaria del quotidiano "La Padania".
La scelta leghista si basa sull’indubbia presenza del simbolo nelle tradizioni antiche delle popolazioni celtoliguri che abitavano l’allora Gallia Cisalpina, prima dell’arrivo dei romani :ancora oggi è un simbolo caro alla cultura della Terra Brigasca (alta Val Tanaro ndr), a suo tempo, prima della "privatizzazione" leghista, adottato dalla rivista in dialetto locale. Il simbolo fu ampiamente ripreso anche dall’iconografia longobarda e più in generale nel Medioevo, in vari contesti architettonici. Fino alle discusse riproposizioni moderne, in chiave non più decorativa, ma politica: vedi la scuola di Adro, che ha "costretto" all’intervento persino un ministro dell’istruzione, o più nel piccolo della nostra provincia il ponte pedonale di Castronno, poi "castigato" da ignoti.
Le lettere dei lettori sulla questione "Sole delle Alpi sì, Sole delle Alpi no"
Ma cosa è successo ad Adro?
Il Sole delle Alpi Brilla su Castronno
Su Adro un Sole illegale
Enrico Dandolo ad Adro
Educazione?
Sulle affermazioni del Ministro Maroni
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