La rivolta degli striscioni contro traffico e smog
I cittadini continuano la protesta scatenata dalla nuova viabilità. I balconi di via Piave sono tappezzati da scritte che chiedono "restituiteci il nostro paese"
Via Piave a Bardello è completamente tappezzata da lenzuola bianche. I cittadini le hanno appese ai balconi, alle siepi, ai muri delle case. Un modo eclatante per gridare il "no" alla nuova viabilità che ha cambiato completamente l’organizzazione del traffico, anche pesante, in paese. Le scritte sono di tutti i tipi, in italiano e anche in dialetto. C’è chi chiede aiuto contro lo smog, chi non riesce più a dormire, chi se la prende con il sindaco e chi parla di promesse non mantenute. Perfino di fronte alle persiane del palazzo comunale sventolano degli slogan. Uno di questi dice che le finestre di casa, a causa del troppo traffico, non si possono più aprire. Il futuro della nuova viabilità è ancora in piena fase di confronto ma intanto la petizione del comitato cittadino del "no" ha raccolto circa tremila consensi. «Quello che era un quartiere residenziale – racconta un’abitante della zona – è stato completamente rivoluzionato. Ora, oltre alle macchine, passano anche moltissimi camion e tir. Vede la rotonda (la rotatoria ancora in costruzione all’incirca a metà della strada, ndr)? È pericolosa e male segnalata. Qui ogni giorno assistiamo a scenate di nervosismo. Chi arriva da via Piave tende a non fermarsi perché il centro della rotatoria è spostato e la strada sembra dritta. Anche io ho rischiato di fare un incidente. Il comitato cittadino però ha raccolto molte firme spero che qualcosa cambi». La protesta di giorno in giorno cresce anche su Facebook dove gli abitanti di via Piave hanno creato un gruppo che conta oltre 500 fan. Qualcuno di loro tra un articolo di giornale e l’altro chiede perfino l’intervento di Striscia la Notizia. Su YouTube è stato di recente pubblicato un video per documentare il flusso di auto in centro nelle ore di punta.
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