“Siamo in crisi ma il nido non è mai stato a rischio chiusura”

Il presidente della Fondazione che gestisce la scuola dell'infanzia del paese, replica alle accuse di chi parla di mala gestione. "Troveremo soluzioni - dice il presidente Mario Besozzi -. La politica, che ora si è accorta di noi, non distolga l'attenzione"

Egregio Direttore,
quanto descritto nell’articolo di Varesenews sulla scuola per l’infanzia e sul nido di Azzate, mi offre l’occasione, in qualità di presidente del consiglio di amministrazione della scuola, per fornire alcuni chiarimenti e rettificare alcune inesattezze.
Un poco di chiarezza è certamente necessaria anche in seguito a quanto non correttamente riportato, le scorse settimane, dalla stampa locale, secondo la quale addirittura la scuola materna e il nido risultavano essere comunali e rischiavano la chiusura.
La scuola è gestita da una fondazione, un soggetto privato quindi, e il consiglio di amministrazione è nominato dagli enti fondatori: il Comune e la Parrocchia.
La fondazione ha stipulato, sin dagli anni ’90, una convenzione con il Comune, il quale, per l’attività svolta dalla fondazione e considerato che non esistono servizi comunali analoghi, eroga annualmente un contributo a sostegno degli oneri di gestione corrente, a fronte della presentazione di rendiconto finanziario.
La corretta esecuzione della convenzione nonché l’esame del bilancio della fondazione sono sottoposti al vaglio di una specifica commissione paritetica costituita tra Comune e Fondazione.
È inesatto quanto affermato dal consigliere comunale Vignola: la convenzione non prevede la costruzione del nido e, soprattutto, nessuna somma è stata erogata dal Comune a questo scopo. La momentanea situazione di difficoltà economica, legata a molteplici fattori, tra cui sono stati ricordati gli interventi di messa a norma di alcuni ambienti e le rette decisamente inferiori a quelle di mercato, è stata tempestivamente affrontata dal consiglio di amministrazione della Fondazione con un’ampia serie di iniziative, anche sul versante dei costi e non solo con un parziale allineamento alle rette generalmente applicate.
Certamente nessun componente del consiglio di amministrazione della fondazione ha mai parlato di chiusura, anche perché su una tale ipotesi il Comune, come soggetto fondatore, sarebbe stato sicuramente chiamato ad esprimersi.
Vorrei però ricordare che il vero bilancio della nostra fondazione è quello che si misura sulla qualità e la varietà dell’offerta educativa, sui livelli didattici e la professionalità delle nostre insegnanti, sull’insostituibile servizio reso dalle Suore Preziosine (che da quasi un secolo hanno accompagnato la crescita di intere generazioni di Azzatesi), sulla concreta assistenza (sociale ed economica) prestata alle numerose situazioni famigliari in difficoltà (oggi ancor più che in passato): e su tutti questi aspetti il risultato di bilancio è e continuerà ad essere più che positivo.
Lascio ai componenti dell’amministrazione comunale, maggioranza e opposizione, gli aspetti legati alle verifiche di attuazione dei programmi elettorali. A loro consentitemi soltanto una “provocazione”: l’alto interesse che le forze politiche azzatesi mostrano nei confronti della scuola per l’infanzia e per il nido possa tradursi, anche per il futuro, in un accresciuto e concreto sostegno alle importanti attività sociali svolte dalla fondazione, nonostante le croniche difficoltà in cui versano i bilanci comunali.
Il Presidente del C.d.A.
Geometra Mario Besozzi

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 03 Marzo 2011
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