Dopo 65 anni spunta un film girato a Tradate
Ritrovata in una soffitta e restaurata, la pellicola “Uomini allo specchio” sarà presentata in biblioteca sabato sera, alla presenza dell’ormai 80enne regista Toni Secchi

La scoperta di questa pellicola, creduta scomparsa, è motivo di interesse e curiosità per numerosi motivi. L’opera cinematografica in questione è girata quasi interamente nel territorio del nostro comune e rappresenta l’opera prima di un regista che ha avuto modo di collaborare in qualità di direttore della fotografia con alcuni tra i più importanti registi del secolo scorso e contemporanei (De Santis, Renato Castellani, Florestano Vancini, Damiano Damiani, John Huston, Alessandro Blasetti, Pupi Avati).
Una prima visione del film ha suscitato l’interesse dell’associazione Studi Storici Tradatesi che, in seguito a un’attenta valutazione, ritiene interessante presentare alla cittadinanza la pellicola. Il successo di iniziative di questo tipo è indiscutibile e il gradimento dei cittadini è sempre stato confermato nei comuni nei quali si sono attuate simili proposte.
La pellicola, ristrutturata per volontà dell’associazione Studi Storici Tradatesi, sarà presentata dal regista stesso, il quale avrà modo di illustrare l’interessante genesi e le molte curiosità circa la storia della sua opera prima.
Si prevede per la serata anche l’intervento di Wladimir Clementi, autore del libro “Toni Secchi, artigiano dello sguardo”. Tale intervento mira ad offrire ai presenti una visione completa dell’attività artistica di Toni Secchi, non solo in qualità di regista, ma anche direttore della fotografia per numerosi film – fra questi Italiani Brava Gente, Un dollaro Bucato, Quien Sabe.
«I presenti avranno così modo di avvicinare al meglio una personalità interessante, non solo dal punto di vista artistico, ma anche una figura curiosa e dalla vita avventurosa – spiegano dall’associazione -: giovane irrequieto, alpino in Germania, disertore e infine partigiano “Fiamma Verde” in alta Valle Camonica, oltre che portiere del Tradate di serie C nell’immediato dopoguerra, operatore nella Settimana Incom e naturalmente regista. La presente iniziativa si rivolge non solo ai cinefili, ma all’intera cittadinanza. Motivo di interesse per un pubblico proveniente da un territorio più vasto della provincia di Varese è dato dal fatto che alcune scene sono girate non solo nel centro della città giardino, ma anche a Stresa e a Milano».
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