25 anni di comunità: il Centro Gulliver si interroga sul futuro

Per l'importante traguardo, il centro propone un'ampia riflessione sul significato di comunità al giorno d'oggi

Il logo dell'iniziativa per i 25 anni del Gulliver«Nel 25esimo anniversario della nostra storia, desideriamo ritrovare il senso della nostra mission con un momento di riflessione su una delle parole chiave che ci hanno accompagnato in questi anni: “Comunità”, una delle parole più usate – e abusate – anche nel contesto della vita quotidiana. Intendiamo rivisitarla e riempirla di significato per ritrovarne il messaggio più profondo e proporne una chiave di lettura alla cittadinanza». Così il comunicato spiega la ragione di questa tre giorni .
 
“Che cos’è una comunità e quando si può parlare di comunità?”, “Quali elementi la caratterizzano?”, “Che cosa tiene insieme le persone in una comunità?”, “E cosa la fa durare nel tempo?” “Che cosa permette alla persona di crescere esprimendo la propria unicità in una comunità?” “Come si coniugano in una comunità bisogno di sicurezza e desiderio di libertà?”
 
«A partire da queste ed altre domande vorremmo riflettere, confrontarci e dibattere sui temi della “comunità” e del “vivere comunitario” nella forma di un convegno, che – come Centro Gulliver – stiamo organizzando a Varese per i giorni del 9-10-11 giugno. Siamo convinti che ogni persona abbia bisogno di fare esperienza di comunità autentica, per una piena crescita e maturazione personale e per realizzare il proprio progetto di vita. La nostra prospettiva di comunità terapeutica ci porta a conoscere da vicino le disfunzioni di una comunità e gli effetti del suo fallimento. Dopo anni di lavoro sul campo, possiamo affermare, che quando una persona non è cresciuta in un contesto naturale di vera comunità, avrà bisogno – prima o dopo, nel corso della sua vita – di una qualche forma “sussidiaria” di comunità “terapeutica”».
 
Nella prima parte del convegno l’attenzione sarà focalizzata sulla “comunità”, quale naturale esigenza dell’uomo, nelle sue componenti di contesto, di convivialità e di cura. L’obiettivo è quello di arrivare a delineare la fisionomia e le coordinate di una comunità autentica,
facendo emergere gli “ingredienti” essenziali che sono presenti e tengono insieme ogni vera comunità, funzionale alla crescita ed al benessere della persona, che ne rimarrà sempre il fine ultimo.

Il programma della tre giorni:

giovedì 9 giugno  – Spettacolo Teatrale "Marija Judina, la pianista che commosse Stalin", ore 21.30 presso il Teatrino Santuccio (via Sacco 10 Varese), comunicato allegato

venerdì 10  giugno – Convegno "Quando diciamo comunità", presso la sede del Centro Gulliver di via Albani (Sala Carrozze) comunicato allegato

sabato 11 giugno: all’interno del convegno ci sarà uno spazio per la Presentazione del Protocollo Osservatorio delle Comunità sulle Dipendenze, promosso dalla Federazione Com.e (Federazione Comunità Educative), ore 9.30-10.30, presso la sede del Centro Gulliver di via Albani (Sala Carrozze)

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 09 Giugno 2011
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