Il sindaco: “Un successo per 50 mila, un disastro per 50”

Graziella Giacon definisce esagerazioni di stampa i disagi, risponde all'assessore Cattaneo, sferza Trenord ed elogia il sistema turistico varesino. Poi si scusa per il disagio del treno mancato

Gentile direttore,

con amarezza mi trovo costretta a esprimere il mio punto di vista riguardo le polemiche che ilFerragosto Lavenese sta suscitando in questi giorni, legate all’assenza delle corse speciali di Trenord. Ritengo infatti che il polverone suscitato da alcune testate giornalistiche locali, sia quantomeno esagerato. Ho letto ad esempio di inefficienza, inettitudine, gran caos, situazione sconcertante. In realtà per l’attivazione del servizio di corse speciali nella notte del Ferragosto Lavenese, il Comune che amministro da un anno, ha seguito la stessa procedura degli anni passati. La differenza è stata che TreNord, , ha chiesto un contributo economico, (altre volte lo aveva fatto ma le passate amministrazioni non hanno finanziato mai il servizio pubblico e che comunque è sempre stato svolto da parte di FMN)

La richiesta è inoltre pervenuta a noi nel corso della settimana che precede il Ferragosto, e il problema non è stato certo la cifra di 4000 euro, ma la tempistica: non posso assicurare un pagamento se non ho previsto la copertura fina nziaria, non sto amministrando il mio conto corrente che posso decidere o no di spendere delle somme non previste. Dico anche, per chiarezza, che in ogni caso non mi sarebbe sembrato corretto utilizzare i soldi dei contribuenti lavenesi per pagare dei biglietti del treno: preferisco impiegare quei soldi per le necessità più concrete dei nostri cittadini. Magari per chi, ad esempio, trova difficoltà ad arrivare alla fine del mese. E non si tratta, purtroppo, di casi tanto rari.

Va evidenziato inoltre, e nessuno lo ha fatto, che le persone che hanno vissuto disagi legati all’assenza delle corse speciali di Trenord, sono state al massimo cinquanta. E che per ridurre al minimo i problemi siamo intervenuti con prontezza: per ricondurre a casa i visitatori in difficoltà sono stati infatti chiamati taxi o utilizzati i mezzi della Protezione Civile. I disagi quindi, tenuto conto anche dello straordinario numero di turisti – si parla di oltre 50mila visitatori – giunti in paese la sera del 15 agosto, sono stati davvero relativi.

Anche per questo alcuni interventi mi sono sembrati del tutto fuori luogo. Ad esempio quello dell’assessore regionale Raffaele Cattaneo, o l’attacco (assolutamente ingiustificato), all’Agenzia del Turismo, che fra i vari problemi connessi a un’attività che ha come fine il rilancio turistico, e sta ottenendo risultati molto importanti; quest’anno abbiamo avuto sul territorio lavenese ben oltre il 40% di prenotazioni in più dell’anno passato, a dimostrazione che siamo sulla strada giusta: il “sistema sta funzionando” d’altra parte stiamo lavorando da un anno soltanto.

All’assessore regionale invece vorrei ricordare, ad esempio, che il battello e l’autobus che collegano Laveno Mombello a Cerro e all’Eremo di Santa Caterina del Sasso nei mesi estivi, sono frutto dell’impegno (e dei soldi), del Comune di Laveno Mombello e della Provincia di Varese , che hanno pagato di tasca loro per l’attivazione di un servizio privato, al fine di incentivare il turismo e sopperisce in parte anche al servizio di linea che è stato soppresso per mancanza di fondi. Il tutto con Regione che è rimasta “alla finestra”. È così che l’assessore Cattaneo pensa di essere vicino al territorio? non si schiera forse con troppa facilità dalla parte degli scontenti quando può avere un briciolo di visibilità, salvo poi restare inattivo su questioni oggettivamente più serie?
Forse è utile ricordare che per andare a Santa Caterina – che è sulla sponda lombarda – bisogna andare sulla sponda piemontese a Intra, per poi tornare a Santa Caterina.

Il battello di linea Laveno Mombello – Santa Caterina del Sasso, per inciso, ha registrato dati incoraggianti lo scorso anno, e quest’anno è stato riproposto al sabato e alla domenica, con numeri altrettanto positivi. Al battello, come ho già detto, è stato aggiunto anche un servizio autobus. Questo grazie al “sistema” fra il Comune di Laveno Mombello, Agenzia del Turismo e Villa Recalcati, che sta crescendo. Tuttavia, forse, qualcuno crede che le sinergie si creino in pochi mesi, che i soldi per il turismo vengano stampati nelle banche dei comuni volenterosi o che le manifestazioni si gestiscano con la bacchetta magica: non è così.

Sono sinceramente rammaricata per le persone che hanno vissuto dei disagi al termine del nostro Ferragosto Lavenese, con le quali mi scuso (come dovrebbero forse fare i responsabili di Trenord – che oltretutto non hanno avvisato l’Assessore Cattaneo considerato che era una sua scelta decidere o no di fare questo servizio straordinario – se non altro per i difetti di informazione che hanno prodotto), ma al tempo stesso devo sottolineare che la situazione non è stata drammatica, come invece si potrebbe credere leggendo alcuni articoli pubblicati negli ultimi giorni.

Concludo comunque che la manifestazione è stata bellissima con un successo inaspettato era più di 20 anni che non si registrava un numero così elevato di turisti già dalle prime ore del mattino, quindi non voglio vanificare il grandissimo lavoro fatto dalla nostra Polizia Locale che lavora sottoorganico e non certo per colpa loro o nostra e da tanti volontari che ringrazio di cuore per averci aiutato in questa organizzazione di un evento che ha prodotto in ogni caso un ottimo risultato,
scusandomi ancora per alcuni disagi dovuti proprio all’alto numero di presenze ma credo ne sia valsa la pena lo spettacolo è stato magnifico.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 17 Agosto 2011
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