“Io voglio l’ospedale di Luino”: la protesta esplode su Facebook

Aperta la scorsa settimana, la pagina conta già oltre 1500 fan. Gente comune e politici si incontrano e si confrontano sul futuro del Confalonieri

L'ospedale di Luino«Siamo nel 2012. La gente è preparata. Magari ignora come stiano le cose ma a causa di chi dovrebbe informare e non lo fa. Oggi la comunicazione è fondamentale e i cittadini vogliono far sentire la proprio voce». Roberta Donati, residente a Germignaga, non ci ha pensato due volte: dopo aver sentito grande preoccupazione generale sul futuro dell’ospedale, ha aperto una pagina fb per raccogliere informazioni, notizie, commenti  su questo presidio ciclicamente sottoposto a contrazioni dell’offerta. Nel giro di 5 giorni si sono iscritte oltre 1500 persone, tutte desiderose di avere conoscenze certe sul futuro del Confalonieri: «Lo scorso novembre sono state accorpate chirurgia e ortopedia. Da 50 posti letto siamo scesi a 26.  Una scena già vista in passato e che ci ha privato di ginecologia e pediatria.  Visto che nessuno ci spiegava il perchè, abbiamo deciso di aprire la pagina fb per puntare i riflettori. Ora abbiamo l’attenzione del mondo politico e dei media. Voglio ribadire che siamo semplici cittadini, rappresentanti di un’intera comunità che guarda con timore al futuro del proprio ospedale».

Gli amici della pagina esprimono le proprie preoccupazione ma anche dubbi: “Ma chi dice che chiude?”. C’è poi chi deve portare la zia e vuole essere certa di poter continuare a godere di questo presidio così vicino: « Sapete quanto tempo ci si mette a raggiungere l’ospedale di Varese partendo dalle nostre valli – afferma Roberta Donati – Tutti abbiamo bambini o anziani in casa e avere un ospedale vicino è una bella tranquillità. E non ci si venga a dire che si sta sviluppando la riabilitazione. Abbiamo visto che fine ha fatto l’ospedale di Cuasso…».

“Io voglio l’ospedale a Luino”, quindi , sta diventando una vera e propria forza di opinione: grazie al social network, tutti coloro che pensavano di non avere voce prendono coraggio: « Noi non vogliamo avere connotazioni politiche. So che questo gruppo dà fastidio, ha smosso acque che ormai erano stagnanti. Rivendichiamo il nostro diritto ad avere un’informazione seria e a non vederci calate dall’alto le notizie. Come l’accorpamento del novembre scorso: perché non ci hanno spiegato i motivi ditale scelta? Non ritengo che chiedere risposte certe possa trasformarsi in un boomerang per il Confalonieri perché noi viviamo con questa sensazione e abbiamo a cuore la nostra ricchezza. Ci mettiamo a disposizione, noi con la nostra buona volontà e il nostro impegno, per sostenerlo». 

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 24 Gennaio 2012
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